Per cominciare, sono stati definiti dei valori massimi nel camber negativo (cioè la campanatura verso l'interno) che si possono dare alle ruote: 4,0° anteriormente e 2,5° posteriormente. Per quanto riguarda le pressioni di gonfiaggio, sono stati dati dei valori minimi di 16 psi (1,1 bar) a freddo per tutte le gomme, nonché di 20 e 19 psi a caldo fra anteriori e posteriori (equivalenti rispettivamente a 1,4 e 1,3 bar). E soprattutto è stato vietato scambiare le gomme fra i due lati.
«Abbiamo permesso ai team di invertire i pneumatici quando invece non avremmo dovuto farlo: questa è stata la nostra vera responsabilità», ha infatti ammesso Paul Hembery in merito ai fatti di Silverstone. A questo si sono aggiunti gli altri fattori come il maggior carico sulle gomme, le prestazioni, le minori pressioni, i cordoli e così via. Maggiori dettagli li troverete sul prossimo numero di Autosprint in edicola. Tuttavia si continua a non capire come, al di là del senso di responsabilità dei team, i commissari possano far rispettare (e controllare in sede di verifica) questi parametri, come pure a quali sanzioni vada incontro chi non rispetta le indicazioni. Mentre restando in tema dei pneumatici presenti al Nurburgring, Hembery aggiunge: «La mescola soft ha mostrato un alto degrado, ma è piuttosto veloce, dando fino a 1 secondo e mezzo di vantaggio rispetto alla medium, per cui sarà quella indispensabile per le qualifiche. Mentre quella più dura, la media, sarà da preferire per la gara e ci aspettiamo permetterà di disputarla con 2 pit-stop».
m.v.
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