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Questi i parametri ammessi per le Pirelli

Nel GP di Germania la Pirelli non ha solo portato nuovi pneumatici posteriori, sostanzialmente con carcasse dotate di cintura in kevlar come nel 2012 su cui sono "incollati" i battistrada con le mescole del 2013 (mentre quelli anteriori sono rimasti invariati), ma per evitare il ripetersi dell'ecatombe vista a Silverstone nello scorso GP ha anche imposto nuovi parametri di utilizzo ai vari team.
Per cominciare, sono stati definiti dei valori massimi nel camber negativo (cioè la campanatura verso l'interno) che si possono dare alle ruote: 4,0° anteriormente e 2,5° posteriormente. Per quanto riguarda le pressioni di gonfiaggio, sono stati dati dei valori minimi di 16 psi (1,1 bar) a freddo per tutte le gomme, nonché di 20 e 19 psi a caldo fra anteriori e posteriori (equivalenti rispettivamente a 1,4 e 1,3 bar). E soprattutto è stato vietato scambiare le gomme fra i due lati. 

«Abbiamo permesso ai team di invertire i pneumatici quando invece non avremmo dovuto farlo: questa è stata la nostra vera responsabilità», ha infatti ammesso Paul Hembery in merito ai fatti di Silverstone. A questo si sono aggiunti gli altri fattori come il maggior carico sulle gomme, le prestazioni, le minori pressioni, i cordoli e così via. Maggiori dettagli li troverete sul prossimo numero di Autosprint in edicola. Tuttavia si continua a non capire come, al di là del senso di responsabilità dei team, i commissari possano far rispettare (e controllare in sede di verifica) questi parametri, come pure a quali sanzioni vada incontro chi non rispetta le indicazioni. Mentre restando in tema dei pneumatici presenti al Nurburgring, Hembery aggiunge: «La mescola soft ha mostrato un alto degrado, ma è piuttosto veloce, dando fino a 1 secondo e mezzo di vantaggio rispetto alla medium, per cui sarà quella indispensabile per le qualifiche. Mentre quella più dura, la media, sarà da preferire per la gara e ci aspettiamo permetterà di disputarla con 2 pit-stop».

m.v.

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