Ovvero le più dure della gamma, nonché le stesse che vedremo in azione a fine giugno sul circuito di Silverstone! Si tratta, in realtà, di due piste molto diverse. Mentre in Inghilterra l’asfalto abrasivo e soprattutto le fortissime forze laterali in curva rischierebbero di “bruciare” una mescola tenera, il tema tecnico dell’Hungaroring era sempre stato la ricerca di trazione nelle tante curve lente, che consigliava di “andare sul morbido”.
Tanto è vero che l’anno passato erano state portate le tipologie Medium e Soft (banda gialla). Che invece saranno usate nel Gp Germania al Nürburgring: pista che non presenta, per le gomme difficoltà particolari. Quest’anno invece cambia tutto e la Pirelli lo spiega così: «Silverstone è un tracciato che trasmette molta energia alle gomme, mentre l’Ungheria, pur essendo una delle piste più lente del mondiale, mette a dura prova le coperture che sul percorso tortuoso si “muovono” molto più che su una pista veloce e scorrevole. Questo e le alte temperature, oltre al fatto che quest’anno le mescole sono generalmente più soffici, rende Hard e Medium la scelta migliore».
Ma specie se non dovesse fare troppo caldo (e negli anni recenti è capitato), i team che hanno più difficoltà a portare le gomme in temperatura forse soffriranno. Budapest è da sempre un feudo Red Bull e McLaren: sarà ancora così?