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Pirelli alla prova del fuoco

C’è spettacolo nella F.1 2013: ma non tutti i piloti sono contenti di come si comportano le gomme Pirelli. Questa settimana c’è stata una riunione a Milano per deliberare eventuali modifiche. L’unico intervento, come anticipato, riguarda le gomme “Hard”: le più dure della gamma, quelle con la banda arancio. Pirelli è tornata indietro, ripristinando un tipo di mescola simile a quella dell’anno scorso. Ma mantenendo inalterata la costruzione di quest’anno.

Vediamo cosa significa: le “Hard” usate quest’anno - in Malesia - erano in realtà più simili alle “Medium” dell’anno scorso, per comportamento e soprattutto per livello di degrado. Proprio la rapida perdita di prestazioni aveva fatto storcere il naso a piloti e squadre, soprattutto in Red Bull. Ripristinare una mescola molto più dura vuol dire ridurre drasticamente il numero dei pit-stop. Pensiamo al Gp Usa dell’anno scorso: con quella gomma - che allora aveva la banda argento - si sarebbe potuto correre tutta la gara con un solo set! Barcellona ovviamente ha specifiche diverse e rispetto ad Austin sforza molto di più le coperture; ma anche così, vedremo sicuramente meno soste.

L’anno scorso la maggior parte dei piloti coprì la distanza con tre gambi gomme; ma Lewis Hamilton, che doveva recuperare, ne effettuò solo due e con l’ultimo set percorse ben 31 giri. In Spagna la “nuova” Hard sarà abbinata alla Medium, a banda bianca. Per Montecarlo si avrà il classico abbinamento Soft-Supersoft, per il Canada ritorna la combinazione Medium-Supersoft già vista a Melbourne.