Vediamo cosa significa: le “Hard” usate quest’anno - in Malesia - erano in realtà più simili alle “Medium” dell’anno scorso, per comportamento e soprattutto per livello di degrado. Proprio la rapida perdita di prestazioni aveva fatto storcere il naso a piloti e squadre, soprattutto in Red Bull. Ripristinare una mescola molto più dura vuol dire ridurre drasticamente il numero dei pit-stop. Pensiamo al Gp Usa dell’anno scorso: con quella gomma - che allora aveva la banda argento - si sarebbe potuto correre tutta la gara con un solo set! Barcellona ovviamente ha specifiche diverse e rispetto ad Austin sforza molto di più le coperture; ma anche così, vedremo sicuramente meno soste.
L’anno scorso la maggior parte dei piloti coprì la distanza con tre gambi gomme; ma Lewis Hamilton, che doveva recuperare, ne effettuò solo due e con l’ultimo set percorse ben 31 giri. In Spagna la “nuova” Hard sarà abbinata alla Medium, a banda bianca. Per Montecarlo si avrà il classico abbinamento Soft-Supersoft, per il Canada ritorna la combinazione Medium-Supersoft già vista a Melbourne.