Il flap mobile è comandato da un meccanismo elettro-idraulico (solo la Mercedes ne usava uno totalmente elettrico). Quando il pilota aziona il comando, un pistoncino “tira” il flap superiore, imperniato sul suo bordo di uscita (cioè la sua parte posteriore) aprendolo per i 50 mm previsti. In fase di rilascio, l’aria compressa nel sistema riporta il flap alla posizione iniziale.
Sulla F138 questo meccanismo funzionava, ma si è rotto il fermo che blocca il flap in posizione. Così il profilo, spinto dal pistoncino, ha ruotato più del previsto e la spinta dell’aria ha fatto il resto, capovolgendolo.
“Il guasto al DRS ha impedito a Fernando di lottare per la vittoria contro Vettel”, ribadisce Stefano Domenicali. La Ferrari precisa che in tre anni di utilizzo (cioè da inizio 2011) il problema non si era mai presentato.
Il DRS, comunque, è nato come componente “standard” voluto dalla Fia. ma le squadre lo hanno costantemente evoluto per ridurre sia i tempi di azionamento (pochi millisecondi) sia il peso complessivo.