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Ferrari e Domenicali: "Voltiamo pagina"

Ormai sappiamo come il 200° GP di Fernando Alonso non sia stato particolarmente fortunato, tutt'altro, ritiratosi nella ghiaia all'inizio del secondo giro con l'ala davanti spezzata. Del pilota spagnolo abbiamo già visto qui le dichiarazioni a gara conclusa. Ma quali sono invece quelle della squadra Ferrari?

Ovviamente a parlare in modo ufficiale per il team è Stefano Domenicali, che spiega così: «È evidente che il risultato di oggi ci lascia un po’ di amaro in bocca, considerate le posizioni ottenute in qualifica. Non appena Fernando si è toccato con Vettel è stato subito chiaro che la sua gara sarebbe stata in salita. In quel momento abbiamo avuto l’impressione che l’ala anteriore potesse resistere e, su una pista che si andava progressivamente asciugando, abbiamo corso il rischio di lasciarlo fuori. A posteriori è stato un rischio inutile provare a evitare le due soste nell’arco di sole quattro tornate. Per quanto riguarda Felipe, il distacco accumulato durante i primi giri ha purtroppo compromesso la possibilità di lottare con il quartetto di testa sul finale. Visto l’alto livello di competitività degli avversari adesso l’importante è voltare pagina: dobbiamo archiviare questa domenica ed analizzare con lucidità aspetti positivi e negativi per concentrarci subito sul prossimo appuntamento in Cina».

Anche Pat Fry conferma la fiducia (purtroppo mal riposta) che la squadra aveva sulla robustezza strutturale dell'ala, e come sia stata decisiva in generale la parte iniziale della gara, in Malesia«Per entrambi i piloti la fase iniziale della corsa ne ha poi condizionato la conclusione ed è un vero peccato perché la partenza prometteva bene. Il contatto tra Alonso e Vettel alla seconda curva è stato un episodio sfortunato: sapevamo che c’era un danno all’ala anteriore ma la vettura sembrava comunque competitiva e abbiamo deciso di correre il rischio restando fuori. Sicuramente potevamo giocare sul sicuro e farlo rientrare, ma così saremmo finiti dietro a tutti con gomme da bagnato e avremmo perso ulteriormente con il successivo pit-stop per le gomme da asciutto. Con il senno di poi possiamo dire che è stato un rischio inutile. Sul bagnato Felipe ha faticato un po’ a trovare il giusto passo e questo ha compromesso le sue possibilità di lottare per un podio. Una volta sull’asciutto poi i suoi tempi sul giro sono migliorati: in definitiva la sua è stata una buona gara e ci ha permesso di guadagnare punti preziosi»

Che le difficoltà di Felipe Massa siano state soltanto nei primi giri con fondo difficile, lo conferma lo stesso pilota brasiliano: «Quella di oggi è stata una gara davvero complicata, perché partire con un set di gomme intermedie nuove su una pista molto umida in alcuni punti e completamente asciutta in altri mi ha impedito di avere un buon passo e mi ha fatto perdere terreno su molti avversari già al primo giro. Forse anticipare la prima sosta per montare pneumatici da asciutto è stata una scelta un po’ azzardata, perché l’asfalto era ancora umido e questo mi ha fatto perdere del tempo. Poi su pista asciutta la macchina è migliorata, il degrado non era eccessivo e sono riuscito a trovare un buon passo, ma a quel punto la possibilità di aspirare al podio era svanita. Non posso dirmi soddisfatto di questo risultato, ma considerando tutte le difficoltà avute a inizio gara sono felice di tornare a casa con punti importanti».

Infine, per completezza, riportiamo anche le dichiarazioni "finali e ufficiali" di Fernando Alonso«Oggi purtroppo abbiamo avuto tanta sfortuna. Dopo aver fatto una buona partenza mi sono toccato con Vettel alla seconda curva: è stata una sorpresa trovarlo lì, quasi fermo, non so a che velocità fosse. Nonostante il danno la macchina non sembrava andare troppo male e con la squadra abbiamo deciso di continuare, perché se ci fossimo fermati in quel momento e poi di nuovo al giro tre o quattro per mettere le gomme da asciutto avremmo accumulato troppo distacco e certamente perso la possibilità di finire davanti. È facile criticare questa scelta, ma in quel momento ci è sembrata quella giusta. Certamente è stato un peccato perché qui avremmo potuto lottare con la Red Bull, ma le circostanze non ci hanno aiutato e a parte la bontà delle decisioni prese la sfortuna ha contato molto, se si pensa a quante uscite di pista senza conseguenze si sono verificate in Australia e anche qui mentre entravamo in pista. Adesso pensiamo alle prossime gare in Cina e Bahrain, sperando di fare meglio dell’anno passato per arrivare in Europa con più punti possibili».

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