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Ecco la nuova Mercedes W04

Non c’è più il gradino. Per il momento, è tutto quello che ci sentiamo di dire della nuova Mercedes W04, presentata ufficialmente lunedì 4 febbraio sulla pista di Jerez de la Frontera e anticipata in queste immagini. La brutta gobba che aveva caratterizato, più di altre, la vettura 2012 è sparita, con l’uso del pannello consentito (verrebbe da dire “incoraggiato”) dalla Fia per questa stagione. Ma per il resto, sarà per la colorazione, sarà per il fatto che le immagini in anteprima non mostrano spesso ulteriori sviluppi, ma non viene proprio da gridare al miracolo.

Questa è la quarta monoposto di un team che prima si chiamava Brawn Gp e aveva stupito il mondo, vincendo il mondiale con pochi mezzi e soprattutto grazie a un’idea. Adesso i mezzi ci sono, ma le idee? Questa W04 è carina, elegante, ma a prima vista un “semplice” lavoro di rifinitura sui concetti che ormai, in clima di quasi stabilità regolamentare, vanno per la maggiore. A parte il muso, i montanti dell’alettone - almeno per ora - sono ancora in posizione inclinata verso l’avanti, la sospensione anteriore è sempre a schema push-rod, ma soprattutto le fiancate, nella vista in pianta, sono piuttosto lunghe e mostrano, nella parte terminale posterire, gli sfoghi dei gas di scarico. Lo scorso anno, la Mercedes aveva inizato la stagione con scarichi tradizionali, del tipo cioè che disperdeva l’energia dei gas senza convogliarla (effetto Coanda) verso la zona del diffusore. I successivi esperimenti per adattare la monoposto siglata W03 alla tendenza di Red Bull, McLaren, Sauber eccetera, avevano però prodotto più disastri che soddisfazioni. Per inciso, la prima e unica vittoria della squadra di Brackely nel mondiale era arrivata (in Cina) con uno schema di scappamenti tradizionale e grazie, in buona parte, al vantaggio che la Mercedes aveva in velocità massima sulle avversarie.

Ma adesso la vera “invenzione” targata Mercedes Gp, ovvero il doppio Drs che interveniva anche sull’alettone anteriore, è stata abolita con un colpo di penna dal potere sportivo. La complessa canalizzazione che convogliava l’aria verso la parte anteriore della monoposto oggi sarebbe illegale. E mentre tutti studiano la soluzione “passiva”, che si attiva cioè automaticamente grazie alla pressione dell’aria, non è detto che questa soluzione funzioni in maniera veramente efficace.

La Mercedes Gp ha cambiato molto, per quest’anno. Se n’è andato Schumacher, forse neppure troppo rimpianto, per far posto a Lewis Hamilton. Sono arrivati Niki Lauda e Toto Wolf a gestire le sorti della squadra. Se n’è andato anche Loic Bigois, l’aerodinamico che ha preso la strada della Ferrari, ma a Brackley lo avevano messo in salamoia già da tempo. Resta Ross Brawn, resta la triade tecnica formata da Bob Bell, Aldo Costa e Geoff Willis, ma quello che non si vede, per il momento, sono i frutti di tutto questo lavoro di riorganizzazione e di questo “pool” di cervelli. E Hamilton e Rosberg (che inizia i test per la squadra) non sono due che si accontentano.

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