«È un'evoluzione della monoposto dello scorso anno – ha spiegato Stefano Domenicali - perché i regolamenti non sono cambiati». Nessuna rivoluzione, quindi, almeno in apparenza. Quando i veli si sono alzati rivelando le forme della F138 il primo sguardo è caduto sul muso, e sull’assenza dello sgraziato gradino posto sulla centina che dettava la forma lo scorso anno. Ora è nascosto grazie ad un coperchio, a tutto vantaggio della linearità delle forme. Ad un primo impatto la F138 colpisce anche per l’abbondante dose di “bianco” che spezza il tradizionale rosso. Una scelta cromatica che ha richiamato la F93A, del 1993, e qualche addetto ai lavori ha giustamente toccato ferro ricordando il non brillante curriculum di quella vettura.
Quando la F138 ha rivelato la zona posteriore, chi attendeva con impazienza di poter osservare lo scivolo è rimasto deluso da una bandella orizzontale posizionata per coprire tutte le novità. Una scelta necessaria, visto che è stato indispensabile dover montare il particolare nella sua versione definitiva poichè indispensabile per l’alloggio ed il montaggio delle sospensioni. Nella zona posteriore hanno attirato l’attenzione anche le particolarissime bandelle laterali dell’ala, caratterizzata da una notevole numero di “tagli”.
«Questa è una base di partenza – ha confermato Domenicali – perché già a Melbourne la vettura sarà probabilmente diversa. Il nostro obiettivo è quello di essere in grado di avere una buona performance già dai primi test, iniziando così il corposo programma di lavoro che abbiamo pianificato prima di partire per l’Australia». Il leitmotiv delle aspettative di tutta la Ferrari è ben chiaro. Alla F138 è chiesto di essere competitiva sin dalla prima gara dell’anno, a conferma del trauma vissuto lo scorso anno con la F2012.
Roberto Chinchero
LA SCHEDA TECNICA ??
Telaio: monoscocca in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio?
Sospensioni: anteriori indipendenti con doppi triangoli sovrapposti e schema pull rod, con barre di torsione e ammortizzatori entrobordo. Posteriori con schema pull rod, il braccio posteriore inferiore e quello di convergenza carenano il semiasse; barra di torsione e ammortizzatori entrobordo. ??
Cambio: Ferrari ?longitudinale a 7 marce più RM, con la scatola in materiali compositi, comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce.??
Differenziale: autobloccante a controllo elettronico?
Freni: doppio circuito separato, a disco autoventilanti in carbonio Brembo, pinze Brembo?
Cerchi: Oz in magnesio forgiato da 13”?
Gomme: Pirelli PZero ?
Peso: 642 kg ?
MOTORE
Tipo: 056/G??
Numero cilindri: 8?
Architettura:?a V di 90 Gradi?
Blocco cilindri: in alluminio con fusione in sabbia ?
Numero valvole: 32, quattro per cilindro, due di aspirazione e due di scarico ??
Distribuzione: doppio albero a camme in testa con richiamo pneumatico delle valvole??
Cilindrata: 2398 cm3??
Alesaggio del pistone: 98 mm??Peso: 95 kg??
Alimentazione: Iniezione elettronica digitale Mes e accensione statica?Marelli?
Benzina: Shell V-Power??
Lubrificante: Shell Helix Ultra
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