Il pezzo che rischia di
far perdere il mondiale ad Alonso esiste sulla
Ferrari - e sulle altre F.1 - da ben più di quindici anni. Le
barre antirollio si usano
da sempre, anzi una volta erano addirittura regolabili dal pilota. Al di là dell’inconveniente tecnico - probabilmente dovuto alle
forti sollecitazioni - resta il fatto che
la Ferrari di Monza va davvero forte, come dimostra
il tempo di Massa. Il problema è che in gara
Fernando dovrà cercare di rimontare con una
F2012 che non è certo - nonostante gli indubbi progressi, almeno su questo tracciato -
la più rapida come velocità di punta. Alla “speed trap”
Raikkonen ha segnato in qualifica 342,7 km/h,
Fernando solo 338,1 (è il dodicesimo miglior valore). In compenso la
Ferrari era stabile nelle frenate e sui cordoli, caratteristica che a
Monza vale una pole.
La
Ferrari aveva tentato tutto per questo risultato; compreso mandare fuori
Alonso e Massa nello stesso momento, in modo da aiutarsi col gioco delle
scie. Una scelta che, alla
McLaren,
Button non ha condiviso:
«Per me è difficile, ti devi concentrare troppo sul punto di frenata. Io preferisco fare come ho fatto, sfruttando il traffico in pista».Hamilton ha avuto un giro perfetto ma i cronologici di
Alonso nella Q2 (alla fine gli è anche rimasto il miglior intertempo nell’ultimo settore) dimostrano che il imite di 1’24” era facilmente raggiungibile, visto che la
Rossa c’era arrivata già nella prima parte e con le gomme dure. Tutto rovinato per “un guasto a un pezzo
da un euro”, come recita il
tweet Ferrari. Come si diceva una volta: la prossima volta compratelo da due.
Alberto Antonini
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