La prova del passo Ferrari la dà il quarto posto finale di Felipe Massa, miglior risultato stagionale per il brasiliano. Per la prima volta da due anni due Ferrari nei primi quattro posti.
«Ho lottato tutta la gara - spiega - il passo non era male, ho superato Vettel al via ed ero felice, poi ho perso la posizione da lui al pit-stop perché si è fermato prima di me e ha fatto continui giri veloci, ma non ho subìto da lui un sorpasso in pista. Finalmente ho fatto buoni punti!».
Rimane il dubbio legato alla strategia: se Alonso, invece di partire con le dure e montare altre dure dopo appena 15 giri, avesse fatto il secondo stint con le soft per tenere le dure nel finale e rispondere all’attacco di Webber, forse avrebbe vinto la corsa. Senno del poi, ma non si può non rifletterci. In realtà i tecnici ferraristi, come tutti gli altri, hanno dovuto fare scelte alla cieca perché la pioggia delle prove ha impedito di valutare la prestazione della gomma soft nel tempo.
Stefano Domenicali lo ammette: «Il passo con le gomme soft non ce l’avevamo, c’è poco da fare. Ma Fernando è in testa al mondiale e abbiamo aumentato il vantaggio su Vettel, qui si si può ragionare in chiave mondiale».
Secondo Pat Fry, «È sempre un po’ deludente perdere alla fine, e le gomme morbide sono un po’ delicate. È andata così. Cambiare strategia? Ma, perché? Abbiamo lottato di più all’inizio quando la macchina è pesante, quindi la scelta di partire con le dure è stata giusta».
Conclude Massa: «La gomma dura era meglio qui, si è visto nel finale cosa è successo a Fernando con le soft e alla partenza dove è scattato con le dure ed è andato via a tutti quelli che avevano le soft».