Passione, nostalgia e sensazioni forti sul circuito di Fiorano, nel giorno del 30° anniversario della scomparsa di Gilles Villeneuve avvenuta in prova, a Zolder. Il figlio Jacques Villeneuve in mattinata, alle 10,44, è uscito facendo ruggire la Ferrari 312 T4 telaio 041 - appartenente alla collezione Donelli Vini di Jonathan Giacobazzi, quella guidata dall’Aviatore nella gara cult di Digione 1979 e già portata in sfilata due giorno orsono da René Arnoux a Erbè -, per il primo out-lap, sotto gli occhi di una fitta folla all’esterno del tracciato.
Qualche guaio alla pressione dell’olio ha poi provocato uno stop fuori programma, proprio alla curva 1 del tracciato, anche se Jacques alla fine è riuscito a completare la serie di tornate previste, riuscendo a inanellare non meno di tre giri tirando come voleva: «Avevo una gran voglia di vedere cosa si provava a guidare una monoposto gloriosa come questa - ha spiegato il canadese, già campione del mondo di F.1 nel 1997 -. Capire le sensazioni che mio padre aveva vissuto e posso dire che ne valeva assolutamente la pena. Questa non è una monoposto vecchia di trenta anni, ma una vera macchina da corsa, che scivola in curva, va domata e ti fa sentire un pilota nel vero senso della parola. Non si poteva pensare a un modo migliore per omaggiare la memoria di Gilles».
Alla sua uscita dal box di Fiorano, tanta è stata la commozione tra la gente, prime fra tutte per Joann Villeneuve e la figlia Melanie, presenti a bordo pista, idealmente accompagnate dalla passione di un pubblico numeroso come ai tempi in cui era l’Aviatore a girare a Fiorano sotto gli occhi del Drake, in preparazione dei Gran Premi.
All’evento era presente, oltre a Piero Ferrari, all’ingegnere Mauro Forghieri e a gli ex meccanici del team di fine Anni ’70 che accompagnarono Gilles nella sua lunga militanza in Rosso, tutto lo staff del team Ferrari di Formula 1, capitanato dal Presidente Luca Cordero di Montezemolo, col team principal Stefano Domenicali e i piloti Fernando Alonso e Felipe Massa, i quali si sono definiti grandi fans del mito Gilles Villeneuve, contribuendo alla riuscita di una giornata bella e speciale per il giusto tributo dovuto al campione canadese e il bell’impulso dato alla passione pura dei tifosi della Rossa.