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Ferrari Evo nuova dal volante in giù

Per tutta la Ferrari i test al Mugello sono il momento topico della stagione. In Toscana debutterà la nuova versione della F2012. Si dice da un po' di tempo che la nuova macchina sia diversa al 40% o addirittura 50%. Ma le ultime voci che rimbalzano da Maranello dicono invece che solo una parte delle novità allo studio verranno collaudate sulla pista toscana. E anche qui ci sono pareri discordanti.

C'è che dice che Ferrari non voglia affrettare la costruzione degli ultimi pezzi per sfruttare invece la settimana successiva ai test per prendersi tutto il tempo possibile per lavorare in modo più approfondito alla costruzione dei pezzi. I test al Mugello sono dall'1 al 3 maggio, mentre il prossimo Gp si corre in Spagna il 13 maggio. Quindi dopo il Mugello ci sarebbero ancora altri 7/8 giorni di tempo per analizzare i dati e realizzare i componenti più delicati.

Viceversa, non usare certi particolari al Mugello – l'unica occasione per testarli dal vero sull'asfalto della pista invece che in galleria del vento – potrebbe essere un'occasione irrinunciabile. Strano che la Ferrari non ne approfitti. Anche perché finora tutto quello che sembrava che in galleria funzionasse, messo in pista si è rivelato poco efficace. Quindi ci sembra per lo meno azzardato che la Ferrari non approfitti dell'occasione per provare sul capo le modifiche. A meno che il lavoro di costruzione dei pezzi non sia così indietro da impedirlo.

Ma quali sono queste novità? Si può riassumere il concetto dell'evoluzione della F2012 dicendo che la nuova Ferrari sarà radicalmente modificata più o meno dall'altezza del volante e delle spalle del pilota alle ruote posteriori. Tutta la parte anteriore dovrebbe invece rimanere invariata perché, come hanno ammesso più volte sia Alonso che Pat Fry, è l’unica che funziona bene.

Ci saranno un nuovo disegno delle fiancate, una diversa disposizione del gruppo radiante, un diverso disegno dei terminali di scarico, un nuovo profilo estrattore, una diversa distribuzione dei pesi e, forse, anche una modifica alla sospensione posteriore. Il distacco tecnico da recuperare è enorme, quasi impossibile considerando la ristrettezza del regolamento tecnico. Ma Alonso ci spera, quasi in maniera irrazionale, perché quando fa i conti tra i decimi che potrà recuperare con la nuova F2012 rispetto a quelli che inevitabilmente McLaren e Red Bull miglioreranno a loro volta, gli cadono comunque le braccia, perché attualmente parte da un distacco medio di circa 1”2.

Improbabile perciò che dal Mugello scatti una rivoluzione radicale di prestazioni, tale da mettere la Ferrari e Alonso in una ipotetica posizione vincente sin dal Gp di Spagna. Alonso nei giorni del Bahrain ha espresso chiaro e tondo il suo pensiero: “Anche se ci riveliamo bravissimi e recuperiamo 6 decimi nella prestazione rispetto agli avversari, i nostri concorrenti n on stanno fermi e guadagneranno almeno 4 decimi a loro volta. Ma almeno avremo intanto ridotto il divario di un paio di decimi”.

Sarebbe però importante che Alonso potesse disporre finalmente di un F2012 più competitiva in grado almeno di seguire a distanza ravvicinata Vettel e i piloti McLaren, uscendo così dal pantano del centro gruppo in cui attualmente la Ferrari è scivolata.