Un eccesso di sicurezza (o di arroganza...) che non ha permesso di verificare opportunamente le novità, portate all'ultimo per non farsele copiare. Cosa che spiega l'accanimento dei meccanici nel cercare di occultare in ogni modo - anche con degli ombrelli! - soprattutto il retrotreno della RB8. Fatto sta che per una volta uno dei più delusi è proprio Seb Vettel, sia per l'uscita in cui ha danneggiato l'ala anteriore (ma ci si chiede se non ci fosse un problema più serio, visto il tempo perso dietro a questo inconveniente), sia per il fatto di non aver potuto girare e provare come desiderava, per valutare a fondo gli upgrade aerodinamici.
La delusione è ciò che si avverte anche in casa Ferrari. sia da parte di Fernando Alonso (sì, proprio quel pilota che nel 2010 non aveva mai perso la fiducia nella possibilità di rimontare) che in regime di silenzio stampa si è lasciato sfuggire qualcosa come «Nelle prime gare ci sarà da soffrire», sia da parte di Pat Fry che dichiara papale papale «Siamo delusi dalle prestazioni». Non che non si sia riusciti a tirar fuori i tempi quando lo si è voluto, ma lo si è fatto in condizioni limite (gomme supersoft e quasi sicuramente a serbatoio vuoto) e senza la voluta consistenza. Resta il fatto che la F2012 ha accumulato tanti giri, tanti km e quindi tanti dati, speso rivoluzionando gli assetti e la componentistica, per cui è da augurarsi che l'analisi post-prove aiuti a trovare il bandolo della matassa.
Qualche problema con le gomme che "rendono subito" ma poi decadono abbastanza rapidamente ce l'ha anche la Mercedes (ma ai tecnici nessuno ha mai raccontato la storia della coperta corta?) ma mentre in Ferrari sembrano quasi amareggiati per aver superato il problema dichiarato del 2011 (forse eccedendo in senso opposto), in questo box l'aria che si respira è ben diversa: si ha la sensazione che la situazione tecnica sia del tutto sotto controllo, anche con Michael Schumacher si è insistito con le gomme soft in vari long run proprio per valutare le diverse soluzioni e Nico Rosberg arriva a dichiarare che daranno fastidio a Red Bull e McLaren. E se la differenza fra Cavallino e Stella fosse solo una questione di ottimismo?
La McLaren intanto zitta zitta ha condotto le sue prove, con pochi inconvenienti secondari e come al solito apparentemente senza un filo conduttore, ma che poi "assemblano" a dovere nei momenti decisivi. E mentre alla Lotus sono contenti sia per le prestazioni sia per lo scarso decadimento al passare dei giri (ma anche quando si chiamava Renault nel 2011 andò bene nei test e nei primi GP, poi...), la Force India, la Toro Rosso, la Sauber e la Williams hanno dimostrato/confermato di poter essere subito alle spalle (ma anche più avanti) dei top team. Resta solo da vedere se riusciranno a mantenere questo stato di forma anche in occasione dei Gran Premi, o si sia trattato di semplici exploit occasionali e "pilotati".
(m.v.)
I tempi di domenica 4 a Barcellona pos.pilotateamtempodist.giri1Raikkonen (Lotus) 1'22"030- 1212Alonso (Ferrari) 1'22"2500"220 1153Senna (Williams) 1'22"2960"266 534Hulkenberg (Force India) 1'22"3120"282 1015Kobayashi (Sauber) 1'22"3860"356 726Hamilton (McLaren) 1'22"4300"400 1157Petrov (Caterham) 1'22"7950"765 1018Schumacher (Mercedes) 1'22"9390"909 1009Maldonado (Williams) 1'23"3471"317 4810Ricciardo (Toro Rosso) 1'23"3931"363 10011Vettel (Red Bull) 1'23"6081"578 23