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Il WRC perde il Portogallo, la strategia del nuovo promoter fa la sua prima vittima

Chiara Rainis
Pubblicato il 30 settembre 2026, 09:10
Dove stia andando il WRC non si sa. O meglio lo si capisce molto bene soltanto se lo si declina al percorso intrapreso dalla F1 da qualche anno a questa parte. Non per nulla il neo eletto promoter Eric Boullier nel Circus ha militato dal 2010 al 2018 in vari ruoli dirigenziali, mentre nel biennio 2019-2020 è stato alla guida del GP di Francia.
Rifacendoci al principio che la mela non cade mai lontano dall’albero, non stupisce che non appena avuto accesso alle posizioni di comando, siano cominciate a verificarsi anomalie. Prima di addentrarci nella vicenda, dobbiamo dire che, storicamente, i costruttori si sono sempre opposti ad avere calendari troppo lunghi ed infatti, anche nel nuovo corso del Mondiale, non si andrà oltre i 14 appuntamenti anche se, sulla carta, si sarebbe dovuti arrivare a quota 15.
Non sappiamo se per richiesta dei team, o per qualche altra ragione. Sta di fatto che, a poche ore dal via dell’ultimo round della stagione in Sardegna, è stata diffusa una comunicazione che di certo non farà piacere agli appassionati. Uno degli eventi più graditi è stato messo nella posizione di saltare.
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