Evans ad un passo dal suo primo titolo iridato, ecco cosa deve fare per vincere

Dopo cinque secondi posti assoluti il gallese è ad un passo dal massimo risultato, ma in Sardegna non potrà permettersi di andare piano
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Evans ad un passo dal suo primo titolo iridato, ecco cosa deve fare per vincere
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 21 settembre 2026, 14:02

La scorsa settimana la FIA e il WRC hanno reso noto che l’ultimo appuntamento del 2026 del Mondiale Rally sarà la Sardegna. Troppo tesa la situazione tra i Paesi del Golfo, ma soprattutto troppi problemi logistici e prezzi alle stelle per poter pensare ad una trasferta in Arabia Saudita.  L’evento iridato originariamente in programma dal 12 al 15, novembre, non avrà dunque luogo, ragion per cui il sipario calerà sul campionato nel primo weekend di ottobre.  Come ribadito dal neo promoter Eric Boullier, si è trattata di una decisione sofferta che non andrà comunque ad influenzare il calendario 2027 dove la manifestazione saudita sarà presente.

Chiaramente, con 13 round al posto di 14, sarà molto più improbabile assistere a colpi di scena a livello di classifica generale, ma c’è chi, giustamente, non vuole  smettere di crederci. Non certo Sébastien Ogier, per il quale i risultati negativi di Finlandia e Paraguay hanno pesato in maniera definitiva, bensì Oliver Solberg, ad oggi terzo e vincitore del recente Rally del Cile,e Sami Pajari, vera sorpresa di questa annata con il filotto di successi Estonia-Finlandia-Paraguay.

Evans vicino al primo titolo, tutte le combinazioni perché il sogno diventi realtà

Attualmente leader della generale con 230 punti contro i 213 del finnico e i 209 dello svedese, Elfyn Evans dovrà cercare di gestirsi bene, ma soprattutto di recuperare lo smalto perso negli ultimi mesi visto che per ritrovare la sua ultima affermazione dobbiamo tornare allo scorso maggio in Giappone, perché 17 lunghezze di margine, se da un lato possono sembrare confortevoli, dall’altro non lo sono per niente alla luce dell’imprevedibilità dei rally e dell’evento sardo soprattutto, caratterizzato da tratti tortuosi e con molti sassi. 
Giusto per accontentare gli amanti delle statiche e delle combinazioni, per vedere per la prima volta il portacolori Toyota diventare campione del mondo, questi dovrà assicurarsi di non perdere più di 16 punti da Sami e di 20 da Oliver. Altro aspetto da non trascurare è il numero di vittorie, in caso di pari punti il finlandese metterebbe a segno il sorpasso; lo stesso qualora la corsa fosse vinta dal figlio di Hollywood. 

Filando invece tutto liscio e imponendosi nella corsa, per il gallese, dalla lunga esperienza e già per 5 volte giunto ad un passo dal conseguire il sogno, sarebbe festa anche senza calcolare il punteggio del Super Sunday.  “Sarà difficile con un appuntamento in meno e perlopiù con il compito di dover aprire la strada su terra. Niente è garantito. L’approccio sarà quindi come al solito, senza pensare al Mondiale”, ha dichiarato a Motorsport.com promettendo di giocare d’attacco e non in difesa per non lasciare nulla di intentato.

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