La RallyOne Project si presenta e Suninen gioca il jolly per rientrare nel WRC

In Belgio la squadra di Matton ha tolto i veli alla sua WRC27 e annunciato che Teemu parteciperà ai test su sterrato in programma in Francia e in Spagna
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La RallyOne Project si presenta e Suninen gioca il jolly per rientrare nel WRC
© RallyOne

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 21 settembre 2026, 23:31

Dopo tante chiacchiere finalmente la RallyOne Project è realtà. La squadra voluta e creata da zero dall’ex boss Citroën Racing Yves Matton in collaborazione con l’ingegner Lionel Hansen ha finalmente un volto. Concepita per rinverdire le sorti di un WRC sofferente, la compagine belga non ha lesinato in investimenti decidendo di seguire la strada di Toyota e costruire una WRC27 in modo da poter da subito essere competitiva.

Svelata in Belgio nella giornata di venerdì 19 settembre nel corso dell’evento Rally4Passion di Huy davanti anche a Julien Vial, vice del nuovo promoter del Mondiale Eric Boullier, la vettura, di cui non si hanno informazioni tecniche se non che monterà cambio e motore della Skoda Fabia RS Rally 2, almeno nella prima fase, presenta alcuni elementi di somiglianza con la Porsche Macan. Una vicinanza di stile possibile, considerato che Hansen ha sviluppato a lungo la 992 Rally GT e di conseguenza conosce bene i bolidi del marchio tedesco. 
Con il chiaro obiettivo di ottenere l’omologazione FIA il prossimo 1 novembre e di schierare due auto già dal Montecarlo del prossimo gennaio, il team non ha perso tempo e in queste settimane ha coperto oltre 750 km di test tra Germania e Francia schierando diversi driver esperti tra cui Bruno Thiry, Freddy Loix e Stéphane Lefebvre. 

Suninen si gioca la carta ProjectOne, i test su terra in programma

Ancora in silenzio a proposito di coloro che saranno i piloti ufficiali, la neonata equipe ha reso noto che le prossime sessioni di prove su sterrato saranno affidate a Teemu Suninen, fresco vincitore dell’ERC 2026 e piuttosto desideroso di ributtarsi nella mischia iridata. Come detto, non vi è nulla di definito, ma se tutto dovesse filare liscio il finlandese potrebbe ritrovare finalmente quel sedile perso nel 2024 quando difendeva i colori della Hyundai e per cui fu costretto a stare fermo un anno, per poi fare il passo del gambero pur di tornare alle gare.  Per quanto concerne il luogo di svolgimento della sgambata su terra sappiamo soltanto che si andrà nel sud-ovest della Francia e in Spagna.

Stando a quanto affermato dal consigliere speciale di RallyOne Jean-Paul Vaucard, per adesso non ci sono stati problemi di affidabilità, ma la macchina è ancora all’inizio della fase di evoluzione e rodaggio. In apparenza un dato non proprio confortante non mancando moltissimo all’avvio del nuovo campionato, ma come è stato confermato dallo stesso transalpino le componenti progettate da foglio bianco sono soltanto telaio e sospensioni. Dunque, si tratta di una missione non così impossibile per la new entry quella di inserirsi tra le protagoniste in tempi brevi.

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