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Solberg festeggia dopo la crisi: "Malgrado tutto il team ha continuato ad avere fiducia"

Chiara Rainis
Pubblicato il 14 settembre 2026, 09:58
Se una decina di giorni fa avevamo scritto che Oliver Solberg era vicino alla fine della spirale negativa in cui era piombato dopo il trionfo a sorpresa al Montecarlo dello scorso gennaio, ora possiamo confermarlo. Lo svedese ha letteralmente dominato il Rally del Cile cedendo soltanto per un breve tratto alla pressione di un Elfyn Evans altrettanto in forma nel secondo appuntamento sudamericano, almeno fino alla foratura che nella PS15 gli ha fatto perdere circa due minuti facendolo scivolare in quinta piazza. Seppure una gomma bucata abbia fatto provare un brivido pure al figlio di Hollywood in occasione del primo passaggio sulla Bio Bio di questa domenica, per lui il danno è stato minimo e al traguardo è giunto con un vantaggio di 16,6 secondi su Sébastien Ogier e soprattutto con la Power Stage in tasca quale ciliegina sulla torta di un fine settimana dal sapore di rinascita dopo tanti errori e momenti di frustrazione.
A sorridere come il giovane portacolori Toyota anche il campione del mondo uscente. Reduce da un paio di fine settimana complicati, in questo caso Séb ha saputo tenersi lontano dai guai contribuendo a regalare alla Casa nipponica il sesto titolo marche consecutivo. E complice il problema che ha rallentato il leader della generale, ha potuto celebrare anche Hyundai grazie al terzo posto targato Adrien Fourmaux, ormai riferimento del costruttore coreano alla luce di continui sbagli di Thierry Neuville, finito ko alla PS7.
Infine, ha deluso Sami Pajari. Dopo le tre vittorie di fila, il finlandese si è fermato concludendo la prova appena sotto la top 3, ma mai pericoloso per i rivali.
Solberg torna a sognare, Hyundai tira un sospiro di sollievo
Emozionato ed incredulo per un risultato a lungo inseguito Oliver, terzo del Mondiale con 209 punti contro i 230 del collega di marca, ha commentato così a fine corsa svelando inoltre un dettaglio importante: “È stato un weekend incredibile. Perfetto. Quest’anno ho avuto alti e bassi, ma il team ha continuato a sostenermi e ad avere fiducia in me. Finalmente ho avuto la fortuna un po’ dalla mia. Per fare i salti a tutta mi sono addirittura messo la fascia lombare”. Più contenuta la gioia dell’asso di Gap, contento di aver aiutato la squadra a centrare l’obiettivo, come dell’esperienza al volante. “Ancora una volta mi sono divertito molto alla guida”, ha affermato laconico.
Decisamente più analitico e chiacchierone Adrien ha invece salutato con entusiasmo il podio appena conquistato. “È stato un fine settimana molto positivo. Sabato sono stato eccessivamente prudente con le gomme, ma sono sempre complicate da gestire. La giornata di venerdì è stata determinante e la prima speciale ha fatto la differenza”, ha tirato in ballo l’inizio corsa che, tra l’altro, ha tratto in inganno Takamoto Katsuta finito subito fuori e nonostante il rientro, rimasto fanalino di coda.
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