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Evans, sempre più leader della generale, frena: "Da qui alla fine sarà lotta serrata"

Chiara Rainis
Pubblicato il 29 luglio 2026, 15:20
Quando si parla di occasione della vita, si pensa subito a quell’opportunità che per tutta una serie di ragioni, quando si presenta, è buona cosa stare attenti a non farsela sfuggire. Qualcuno lo chiama anche treno e sicuramente è quello che sta passando per Elfyn Evans.
Figlio d’arte, ma contrariamente a quanto accade di solito, senza grossa pressione da parte del genitore di ottenere risultati, dopo aver vinto la WRC Academy nel 2012, il gallese ha intrapreso un lunghissimo apprendistato (dal 2013 al 2019) in M-Sport, prima di passare alla Toyota e tentare l’ambito balzo avanti.
Alla corte di Malcolm Wilson, per lui figura quasi paterna, si è costruito senza chiedere troppo a sé stesso. Capace di vincere soltanto una gara al volante della Ford Fiesta, sulle sue strade di casa nel 2017, e solitamente regolare, ma non scoppiettante, dal trasferimento alla Gazoo Racing ha cominciato a cambiare approccio, o meglio, a crederci di più.
Consapevole di avere, per la prima volta, alle spalle l’appoggio di un costruttore ufficiale, il 37enne ha preso coraggio e fiducia e pur senza stravolgersi nell’essenza e rischiare oltre il limite alla Markku Alen o alla Colin McRae maniera, ha cominciato mattoncino su mattoncino a plasmare un percorso vincente.
Dal 2020 ad oggi sono stati 12 gli eventi conquistati, di cui due, Svezia e Giappone, nel 2026. Attualmente leader della generale con 177 punti contro i 152 del compagno di team Takamoto Katsuta, ha ora davanti a sé cinque appuntamenti per consolidare la posizione a concretizzare il sogno.
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