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Dakar 2026, 5^ tappa: Marathon amara per Roma, è un'altra Ford a vincere

Pubblicato il 8 gennaio 2026, 14:15
Costa caro a Nani Roma e Alex Haro un eccesso di velocità nel corso della quinta prova speciale, che dal bivacco di Al Ula ha portato la Dakar ad Hail. La seconda parte della Marathon ha visto l’equipaggio Ford tagliare il traguardo con il miglior tempo ma il minuto e 10 secondi inflitto quale penalità ha capovolto il risultato, concedendo all’altro Raptor, di Guthrie-Walch la seconda vittoria di tappa in questa Dakar e cacciando indietro di 1’06” il duo spagnolo.
Morning vibes at the bivouac #Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/aNixVJ1RTf
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Seconda porzione della prima delle due Marathon che si è sviluppata su 371 km di prova speciale e ha reso particolarmente difficile la vita agli equipaggi partiti per primi, viste le grandi sfide sulla navigazione.
Così, davanti finiscono tre Ford, con Guthrie-Walch vincitori davanti a Roma-Haro, poi Prokop-Chytka, seguiti dalla Dacia di Moraes-Zenz e, ancora, la Ford di Krotov-Zhiltsov, quella di Ekstrom-Bergkvist e l’equipaggio Sainz-Cruz, attardati di 5’23” dal vincitore e con 1 minuto di penalità.
Loeb finalmente una giornata senza forature
Sebastien Loeb è arrivato al traguardo con 10’41” di distacco e, nella generale, si trova con Edouard Boulanger in ottava posizione a quasi 18’ da Lategan-Cummings, su Toyota Hilux. “E’ stata una bella prova speciale, considerata la posizione in strada. Sono stato estremamente prudente all’inizio della speciale, avevo paura di forare e ho corso con calma i primi 200 chilometri, poi ho spinto maggiormente nella seconda parte della prova”, il racconto di Loeb, bersagliato dalle forature nelle giornate precedenti.
WE HAVE LIFT OFF! #Dakar2026 @FordRacing @CSainz_oficial @LucasCruz74 pic.twitter.com/4BXRJyqJJd
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“Non ci sono stati problemi particolari, la navigazione partendo davanti non era facile, per le prime macchine e non c’erano molte tracce sul terreno. È stata complessa ma Edouard ha fatto un ottimo lavoro, è stata una speciale positiva, direi.
Finora è vero che ho sofferto molte forature a inizio prova, che mi hanno costretto poi a correre andando a passeggio senza poter attaccare. Oggi è stata una giornata più gradevole e direi che la situazione non è cattiva al momento”.
Al Attiyah tranquillo in "scia" a Lategan
Il pilota Dacia ha recuperato meno di una manciata di minuti ad Al Attiyah e un paio a Lategan, che guida la generale. Il campione qatariota, a sintesi della prova speciale completata a 12’05” da Guthrie-Walch, ha commentato: “Non è stata una prova facile, sin dall’inizio abbiamo provato a gestirla senza commettere errori né subire forature. Penso che abbiamo svolto un buon lavoro. Hank (Lategan; ndr) ha corso bene e l’abbiamo seguito, non era necessario superarlo perché avremmo preso tanti rischi e la navigazione non era affatto facile, senza segni sul terreno”.
Some improvised repairs with Édouard Boulanger and The Dacia Sandriders #Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/ck27cXP198
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Il leader della generale: mai vista una speciale così difficile
Lategan ha aperto la strada dopo aver vinto la quarta speciale, prima parte della Marathon. Ed è ancora la navigazione che torna centrale e spiega l’ordine d’arrivo, che ha favorito i piloti partiti dietro. “E’ stata una delle prove speciali più difficili che abbia mai corso, la navigazione era davvero complicata e ho dovuto fare da apripista. Non c’erano le tracce delle moto e molte erano davvero piccole, dopo che la pioggia ha lavato via le strade. Negli ultimi due giorni non era la posizione desiderata quella di aprire il percorso, però ok, Brett (Cummings; ndr) ha fatto un ottimo lavoro e ci ha portati all’arrivo. Per tutta la giornata siamo stati davanti, forse Nasser ci ha superati per 200 metri alla fine, ha sbagliato strada e siamo tornati davanti.
Quando abbiamo corso alle sue spalle siamo finiti in un’enorme buca e abbiamo preso un bel colpo, mi sono fatto un po’ male ma la macchina è a posto. Adesso faremo un controllo al service. Quanto al team ha fatto un gran lavoro, se consideriamo che questa macchina è stata provata per la prima volta solo 3 mesi fa”.
Ad attendere la carovana c’è la sesta tappa, la più lunga dell’intera Dakar, tra i 331 km di prova speciale e i 589 km di trasferimento, per giungere a Riyadh e osservare il giorno di riposo, sabato. Una speciale, la nona, che vedrà ancora la navigazione centrale, su un terreno dove le dune saranno le protagoniste.
La classifica della PS5 - Top 5
- Guthrie-Walch (Ford)
- Roma-Haro (Ford) +1'06"
- Prokop-Chytka (Ford) +2'14"
- Moraes-Zenz (Dacia) +3'38"
- Krotov-Zhiltsov (Ford) +5'12
La classifica generale - Top 10
- Lategan-Cummings (Toyota)
- Al Attiyah-Lurquin (Dacia) +3'17"
- Ekstrom-Bergkvist (Ford) +5'38"
- Roma-Haro (Ford) +6'59"
- Sainz-Cruz (Ford) +8'33"
- Guthrie-Walch (Ford) +16'23"
- Moraes-Zenz (Dacia) +17'11"
- Loeb-Boulanger (Dacia) +17'55"
- Serradori-Minaudier (Century) +19'40"
- Prokop-Chytka (Ford) +19'55
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