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Dakar 2026, 3^ tappa: Ford si prende la scena, Al Attiyah e Loeb attardati

Pubblicato il 6 gennaio 2026, 17:39
Che i 421 chilometri intorno ad Al Ula sarebbero stati un primo momento chiave della Dakar, l’aveva pronosticato lunedì, Nasser Al Attiyah. Ecco, insieme alla Toyota di Lategan-Cummings e l’altra Dacia di Loeb-Boulanger, sono i tre equipaggi che hanno pagato maggiormente dazio su un terreno a tratti sabbioso, altri con l'insidia delle rocce e, nell'insieme, una speciale complessa sulla navigazione.
Guthrie vince la prima speciale in Classe Ultimate
Sorridono, invece, le Ford, con Guthrie-Walch che trovano la vittoria di giornata e la leadership della classifica generale, dove, però, le cose restano ancora estremamente “liquide” e non potrebbe essere diversamente, dopo sole tre prove speciali. In questo scenario, cinque Raptor occupano i primi cinque posti della generale.
“Se il tempo terrà, sarà a la mia prima vittoria in Classe Ultimate. E’ un risultato che non mi aspettavo, siamo riusciti a correre una speciale davvero pulita, partendo indietro e Kellon (Walch; ndr) ha fatto una navigazione magistrale. C’erano molti passaggi insidiosi, inoltre non abbiamo subito forature ed è stato fantastico, siamo riusciti a correre una speciale essendo sempre in movimento.
Le forature evitate? Siamo stati intelligenti quanto serviva, c’erano molti passaggi tra le pietre e abbiamo fatto molta attenzione. Abbiamo spinto quando era necessario e fatto attenzione tra le rocce”, il commento a caldo di Mitch Guthrie.
Loeb bersagliato dalle forature
Il secondo crono di giornata è stato quello di Prokop-Chytka, ancora su Ford Raptor, seguiti dalla Toyota di Botteril-Mena, a 5’23”, poi la Dacia Sandrider di Moraes-Zenz e quella di Cristina Gutierrez-Moreno. Chiude la top 5 della speciale da Al Ula ad Al Ula, l’altra Ford Raptor di Roma-Haro.
La cronaca ha registrato già dopo 160 km di prova i ritardi accumulati da Al Attiyah, oltre 4 minuti, e Loeb, con quasi 10 minuti di distacco del miglior crono. Per il francese di Dacia, una speciale difficile, con due forature occorse nei primi 100 km e la necessità di condurre, successivamente, una prova accorta, senza più ruote di scorta.
Quanto a Sainz, ad Al Ula è arrivato con 7’31” da Guthrie, dopo che nella giornata di lunedì, a causa di due forature, aveva perso più di 10 minuti.
La progressione della speciale può considerarsi relativamente soddisfacente anche per Ekstrom, a 7’36” dal vincitore ma in recupero rispetto ad altri rivali diretti per la generale, come Al Rajhi (16’51”), Al Attiyah, Loeb e Lategan.
Al chilometro 258 km Quintero, vincitore della speciale numero 2, contava più di 20 minuti dal miglior tempo.
Il volto della classifica generale, alla vigilia delle due frazioni Marathon, risulta così rimescolato con Guthrie con 26” di vantaggio su Prokop, 1’08” su Ekstrom, 3’34” su Sainz, 4’02” su Roma e 11’39” su Al Attiyah, a chiudere la top 5. Loeb è attardato a 16’50”, Al Rajhi a 29’.
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