Dakar 2026, 2° tappa: Toyota sugli scudi, Al Attiyah dà appuntamento a domani

Monopolio degli Hilux nella classifica d'arrivo ad Al Ula, mentre Al Attiyah porta Dacia al comando del rally raid e indica la terza tappa come uno dei momenti decisivi
Dakar 2026, 2° tappa: Toyota sugli scudi, Al Attiyah dà appuntamento a domani
© M.Maragni/Red Bull ContentPool

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 5 gennaio 2026, 13:38

Dopo la vittoria di Guillaume De Mevius su Mini nella prima tappa della Dakar, i 400 chilometri che da Yanbu hanno portato la carovana ad Alula registrano un full di Toyota: cinque Hilux ai primi cinque posti, con la vittoria di tappa andata a Quintero-Short, davanti a Lategan-Cummings e Al Rajhi-Gottschalk, questi ultimi presi in contropiede nella prima frazione per aver mancato un waypoint e commesso un’infrazione sulla velocità massima: 28’ accusati domenica scorsa.

I 400 chilometri della seconda prova speciale hanno attraversato un territorio montuoso, che ha alternato tratti veloci ad altri molto più lenti e sempre su un fondo duro e pietroso, condizioni "ideali" per incorrere in forature. 

Ad aprire la speciale sono stati De Mevius-Baumel in virtù della vittoria ottenuta domenica, però, la scena è stata tutta per le Toyota, a dettare il ritmo. “Non è stato semplice e lo sapevamo che aprire il percorso non è mai semplice. Perlomeno non siamo incappati in grandi trappole con la navigazione. Aprire la strada è difficile sotto il profilo della concentrazione, non avendo tracce di riferimento se non quelle delle moto, che non sono costanti e puoi prendere la direzione errata. È stata una speciale molto impegnativa per la concentrazione che ha richiesto”, le parole appena tagliato il traguardo di De Mevius.

Dacia in testa al rally, Al Attiyah anticipa un momento chiave

Nella generale, Al Attiyah-Lurquin vanno al comando in quella che è ancora una classifica cortissima, seguiti da Quintero-Short, De Mevius-Baumel, Lategan-Cummings e Loeb-Boulanger. Due Dacia, due Toyota e una Mini nella top 5 quando ancora è tutta da scrivere la Dakar 2026.

“E’ stata una giornata positiva, sono davvero contento di non aver fatto cose pazze dall’inizio, di non aver subito forature ed è quello che dovremo fare nei prossimi 2-3 giorni. Poi, potremo trovare il nostro ritmo. Sono piuttosto soddisfatto.

Le Toyota hanno recuperato terreno? Non ci sono problemi, perché tutti partivano dietro e un momento chiave della Dakar arriverà domani (422 km di prova speciale intorno ad Al Ula; ndr). Se sarà il mio giorno? Eh…. Sarà la chiave della Dakar, perché penso sarà una giornata difficile per la navigazione e in quest’area in cui siamo non è semplice”, ha commentato Al Attiyah.

Il risultato di giornata ha visto Loeb finire settimo a più di 6 minuti dalla Toyota vincitrice, distacco sul quale ha inciso una foratura rimediata nei passaggi tra le pietre. Al Attiyah a 6’31” ha chiuso ottavo, mentre ha accusato un distacco più ampio Sainz, 16° con il Ford Raptor e 11’42” da Quintero.

La classifica della prova speciale 2 - Top 5

  • Quintero-Short (Toyota Gazoo Racing) 3h57’16”
  • Lategan-Cummings (Toyota Gazoo Racing) +1’42”
  • Al Rajhi-Gottschalk (Overdrive Racing) +1’56”
  • Price-Monleon (Toyota Gazoo Racing) +4’36”
  • Ferreira-Palmeiro (Toyota Gazoo Racing SA) +4’56”

La classifica generale - Top 5

  • Al Attiyah-Lurquin (Dacia) 7h12’16”
  • Quintero-Short (Toyota Gazoo Racing) +7”
  • De Mevius-Baumel (X-Raid Team) 1’09”
  • Lategan-Cummings (Toyota Gazoo Racing) +1’28”
  • Loeb-Boulanger (Dacia) +1’57”

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