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Dakar 2026, 2° tappa: Toyota sugli scudi, Al Attiyah dà appuntamento a domani

Pubblicato il 5 gennaio 2026, 13:38
Dopo la vittoria di Guillaume De Mevius su Mini nella prima tappa della Dakar, i 400 chilometri che da Yanbu hanno portato la carovana ad Alula registrano un full di Toyota: cinque Hilux ai primi cinque posti, con la vittoria di tappa andata a Quintero-Short, davanti a Lategan-Cummings e Al Rajhi-Gottschalk, questi ultimi presi in contropiede nella prima frazione per aver mancato un waypoint e commesso un’infrazione sulla velocità massima: 28’ accusati domenica scorsa.
The defending champ Yazeed Al Rajhi of @YazeedRacing showing his teeth!#Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/8N2utbL0mW
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I 400 chilometri della seconda prova speciale hanno attraversato un territorio montuoso, che ha alternato tratti veloci ad altri molto più lenti e sempre su un fondo duro e pietroso, condizioni "ideali" per incorrere in forature.
Ad aprire la speciale sono stati De Mevius-Baumel in virtù della vittoria ottenuta domenica, però, la scena è stata tutta per le Toyota, a dettare il ritmo. “Non è stato semplice e lo sapevamo che aprire il percorso non è mai semplice. Perlomeno non siamo incappati in grandi trappole con la navigazione. Aprire la strada è difficile sotto il profilo della concentrazione, non avendo tracce di riferimento se non quelle delle moto, che non sono costanti e puoi prendere la direzione errata. È stata una speciale molto impegnativa per la concentrazione che ha richiesto”, le parole appena tagliato il traguardo di De Mevius.
Peak performance: @GuillaumeMevius & @matthieubaumel going all the way to the TOP ⛰#Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/gUAo3QzACT
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Dacia in testa al rally, Al Attiyah anticipa un momento chiave
Nella generale, Al Attiyah-Lurquin vanno al comando in quella che è ancora una classifica cortissima, seguiti da Quintero-Short, De Mevius-Baumel, Lategan-Cummings e Loeb-Boulanger. Due Dacia, due Toyota e una Mini nella top 5 quando ancora è tutta da scrivere la Dakar 2026.
“E’ stata una giornata positiva, sono davvero contento di non aver fatto cose pazze dall’inizio, di non aver subito forature ed è quello che dovremo fare nei prossimi 2-3 giorni. Poi, potremo trovare il nostro ritmo. Sono piuttosto soddisfatto.
@AlAttiyahN blasting over the rough terrain on Stage 2️⃣#Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/QqAZkwQPGo
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Le Toyota hanno recuperato terreno? Non ci sono problemi, perché tutti partivano dietro e un momento chiave della Dakar arriverà domani (422 km di prova speciale intorno ad Al Ula; ndr). Se sarà il mio giorno? Eh…. Sarà la chiave della Dakar, perché penso sarà una giornata difficile per la navigazione e in quest’area in cui siamo non è semplice”, ha commentato Al Attiyah.
Il risultato di giornata ha visto Loeb finire settimo a più di 6 minuti dalla Toyota vincitrice, distacco sul quale ha inciso una foratura rimediata nei passaggi tra le pietre. Al Attiyah a 6’31” ha chiuso ottavo, mentre ha accusato un distacco più ampio Sainz, 16° con il Ford Raptor e 11’42” da Quintero.
La classifica della prova speciale 2 - Top 5
- Quintero-Short (Toyota Gazoo Racing) 3h57’16”
- Lategan-Cummings (Toyota Gazoo Racing) +1’42”
- Al Rajhi-Gottschalk (Overdrive Racing) +1’56”
- Price-Monleon (Toyota Gazoo Racing) +4’36”
- Ferreira-Palmeiro (Toyota Gazoo Racing SA) +4’56”
La classifica generale - Top 5
- Al Attiyah-Lurquin (Dacia) 7h12’16”
- Quintero-Short (Toyota Gazoo Racing) +7”
- De Mevius-Baumel (X-Raid Team) 1’09”
- Lategan-Cummings (Toyota Gazoo Racing) +1’28”
- Loeb-Boulanger (Dacia) +1’57”
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