Dakar 2026: i protagonisti, il percorso, le sfide

Primo grande appuntamento dell'anno per il motorsport, in Arabia si sfidano Toyota, Ford e Dacia per il successo nella Classe regina T1+
Dakar 2026: i protagonisti, il percorso, le sfide

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 2 gennaio 2026, 12:45

Inaugurato il 2026 è già tempo di scendere in pista, o meglio: districarsi tra le tracce lasciate sugli sterrati e le dune in Arabia Saudita, dove la Dakar è pronta a partire. Yanbu per il prologo di sabato, 23 chilometri utili a “scaldarsi” verso una prima settimana che avrà subito un appuntamento cruciale con la prova Marathon al quarto e quinto giorno.

Sarà tra Alula e Riyadh che gli equipaggi della Dakar affronteranno le prime due prove speciali nelle quali è vietata l’assistenza delle squadre a seguito dei mezzi. La seconda Marathon andrà in scena tra le speciali 9 e 10, da Wadi Ad Dawasir e Bisha. A Ryadh, il 10 gennaio, l’unico giorno di riposo di un programma che prevede 4.901 km di prove speciali per gli equipaggi impegnati in auto, tra il 3 e il 17 gennaio.

La singola prova speciale più lunga sarà quella intorno a Wadi Ad Dawasir, la numero 8 con 481 km contro il tempo, a seguire la PS7 da 462 km e, complessivamente, trasferimento incluso, a sfiorare i 900 km percorsi in un giorno.

I protagonisti

È una Dakar che vede Al Rajhi e Gottschalk, sul nuovo Toyota Hilux, presentarsi ai blocchi di partenza da campioni in carica e dovranno fronteggiare rivali noti e progetti più maturi dopo un anno di messa a punto. Il primo rivale, Al Rajhi-Gottschalk, l’avranno in casa: Lategan-Cummings.

Ci riprovano, nella Classe regina delle auto (T1+), Dacia e Ford. Il prototipo Sandrider è affidato a Loeb-Boulanger, Al Attiyah-Lurquin, Gutierrez-Moreno e Moraes-Zenz. In casa Ford, invece, Sainz-Cruz cercano un’altra vittoria alla Dakar, stavolta con il Raptor: “Abbiamo maggior fiducia rispetto allo scorso anno, perché abbiamo completato più chilometri e conosciamo meglio la macchina. In una gara dove l’affidabilità è cruciale, questo vuol dire poter approcciare la Dakar con un po’ più di fiducia e ottimismo. Adesso che abbiamo tutti lo stesso peso e grossomodo la stessa potenza, le stesse gomme, le differenze saranno nella macchina, quella che non incontrerà problemi meccanici e che meglio sfrutterà le sospensioni”, ha anticipato El Matador.

Le tappe

  • Prologo Yanbu
  • PS1: Yanbu-Yanbu
  • PS2: Yanbu-Alula
  • PS3: Alula-Alula
  • PS4: Alula-Alula (Maraton pt1)
  • PS5: Alula-Hail (Marathon pt2)
  • PS6: Hail-Riyadh
  • 10 gennaio: riposo
  • PS7: Riyadh-Wadi Ad Dawasir
  • PS8: Wadi Ad Dawasir-Wadi Ad Dawasir
  • PS9: Wadi Ad Dawasir-Bisha (Marathon pt1)
  • PS10: Bisha-Bisha (Marathon pt2)
  • PS11: Bisha-Al Henakiyah
  • PS12: Al Henakiyah-Yanbu
  • PS13: Yanbu-Yanbu

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