Tänak vince in Tennessee, mentre Loeb torna in gara con la figlia Valentine 

Due big del traverso sono tornati in gara lo scorso fine settimana tra successi, forse scontati, e grandi emozioni
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Tänak vince in Tennessee, mentre Loeb torna in gara con la figlia Valentine 
© Instagram @otttanak

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 21 settembre 2026, 14:13

Negli ultimi tempi lo abbiamo visto impegnato nei test con l’inedita Toyota WRC27, nonché spettatore, forse interessato in ottica 2027, del Rally di Finlandia dello scorso inizio agosto. Ott Tänak ha vissuto finora un rapporto contradditorio con il mondo del traverso. Innamorato delle corse, ma meno delle pressioni e degli stress ad esse annessi, già nel 2021 aveva chiesto di essere dispensato dal finale di stagione per dedicarsi alla famiglia, mentre nel 2025 ha annunciato che non avrebbe proseguito con Hyundai e con gli impegni a pieno regime, accentando solo in un secondo momento il ruolo di collaudatore per la Gazoo Racing.

Ma siccome piloti si nasce e non si diventa, l’estone non è riuscito a stare troppo tempo lontano dai testa a testa. Protagonista, seppur solo come apripista al Rally di Roma Capitale, nel weekend appena concluso ha preso parte all’Overmountain Rally Tennessee. Inviato dal colosso giapponese per studiare le speciali che molto probabilmente verranno calcate dal WRC già l’anno prossimo, il 38enne ha fatto il vuoto dimostrando di aver accumulato ben poca ruggine in questi mesi privi di competizioni. Navigato dal fido Martin Jarveojä, alla guida di una GR Corolla RC2 costruita ad hoc per il campionato a stelle e strisce, ha fatto suoi la bellezza di 11 scratch su 12, precedendo di 1’04”3  Semenuk Brandon su Skoda Fabia RS Rally 2 e soprattutto di ben 3’32”5 il collega di marca Seth Quintero.  

Loeb imita Tänak, l’Extraterrestre in gara con la figlia

E se in qualche modo Ott ha voluto fare sul serio negli States, più scanzonata è stata invece la partecipazione di Sébastien Loeb alla gara che si è disputata sulle strade in cui è cresciuto. Il 52enne, ormai attivo nei rally soltanto una tantum e mai con grandi ambizioni, non ha potuto non accettare l’invito per il Rallye Alsace Bossue ricevuto dall’organizzatore Jean-Claude Rieger, grande amico di suo padre Guy, scomparso prematuramente nel 2005. 

Con il solo obiettivo di divertirsi (non faceva classifica) sulla sua cara Citroën C4 e di rendere omaggio a colui che più di tutti aiutò il genitore nel periodo della malattia, Séb si è fatto affiancare da una donna. Non Lauren Godey, sua attuale compagna con cui abitualmente disputa questo genere di eventi, bensì la figlia Valentine, avuta dalla prima moglie Severine. La 19enne, alla sua prima esperienza nazionale nelle vesti di navigatrice, è rimasta soddisfatta pur avendo ammesso di aver avuto qualche difficoltà a rispettare le tempistiche delle note da dettare. Per la cronaca a trionfare è stato l’equipaggio Lancia formato da David Edel ed Isabelle Galmiche, l’insegnante di matematica diventata celebre per aver vinto il Montecarlo 2022 proprio alla destra del nove volte iridato del WRC.  

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