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Suninen risponde ai detrattori vincendo l'ERC. Meeke: "Teemu merita il WRC"

Chiara Rainis
Pubblicato il 9 settembre 2026, 10:52
Teemu Suninen ha fatto tutto quello che doveva. Al Rally Ceredigion ha affilato gli artigli pur senza eccedere e malgrado un distacco di 20” sul vincitore Kris Meeke si è portato a casa l’ERC 2026. Un risultato non banale, che per il finlandese dai trascorsi nel Mondiale, ha un sapore speciale e un’importanza cruciale per due semplici motivi:per prima cosa veniva da una stagione a secco di gare, quindi, a differenza della maggior parte dei colleghi non aveva più quel flusso tipico di quando si gareggia non stop, e in secondo luogo, se il suo intento era mettersi in bella mostra ci è riuscito pienamente, in special modo su un fondo come l’asfalto, genericamente meno congeniale ai finnici dello sterrato.
Al volante di una vettura per lui sconosciuta come la Skoda Fabia Rally2, il 32enne ha alzato le braccia al cielo in Polonia e ha collezionato tre secondi posti in altrettanti appuntamenti per lui inediti come Roma, Barum e appunto Galles. Un andamento niente male che potrebbe proiettarlo verso un ritorno nel WRC. O almeno questo è quanto spera, disputando già in parallelo il WRC2 con la Toyota Yaris GR Rally 2 e occupando la terza posizione di categoria.
Suninen risponde con i fatti, Meeke tifa per lui
A tal proposito nel corso dell’estate aveva dichiarato di augurarsi che qualcuno si accorga delle sue abilità di guida su tutte le superfici e della sua sensibilità nell’individuare pregi e difetti di ogni veicolo. E ora, portata a casa la coppa europea con il Portogallo ancora da calcare, ha ribadito il concetto con uno sfogo: “C’era chi dubitava delle mie capacità su tarmac, ma ho dimostrato di poter essere prestazionale. Nell’ultimo weekend ho attaccato e ho cercato di dare fastidio a Kris”, il suo messaggio forte e chiaro alle squadre e ai detrattori.
E proprio l’irlandese tirato in ballo da Teemu ha avuto parole al miele per il collega che dal 2018 al 2023 ha avuto la chance di guidare le Rally1 solo a gettone e con poche o nulle certezze sul futuro. Commentando le performance del finlandese nel campionato continentale, il 47enne, che di piloti ne ha incontrati parecchi nella sua lunga carriera nel controsterzo, ha sostenuto con forza: “Sta facendo molto bene, di conseguenza si meriterebbe di essere nel Mondiale. Il suo livello è quello. Gli manca solo un’occasione. Quest’anno poi, è davvero in forma ed è grandioso lottare con lui”. Vedremo se qualcuno, magari uno dei nuovi team che si schiereranno nel 2027, ascolterà l’appello o se cadrà nel vuoto.
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