Il WRC guarda all'America e Toyota manda Tänak in avanscoperta

Chiara Rainis
Pubblicato il 24 agosto 2026, 16:14
Lo scorso giugno alcuni delegati della FIA e dell’attuale promoter si sono recati in America per sondare il terreno. L‘intenzione, chiaramente, è portare il Mondiale negli States in tempi alquanto brevi e l’anno buono protrebbe essere già il 2027. Nello specifico l’ispezione è stata effettuata in Kentucky e in Tennessee, ma per il momento non vi è nulla di definito.
Quello che invece è certo è che Toyota resta ad oggi l’unico grosso costruttore attualmente iscritto pronto a investire fior fior di soldoni sul campionato venturo. Unico anche a sviluppare la WRC27, ha già effettuato numerosi test e non ha lesinato neppure nel mandare i suoi ragazzi a prendere le misure su percorsi che entreranno a far parte del Mondiale.
Toyota senza sosta in ottica 2027, Tänak protagonista in America
Così, dopo l’apparizione nelle vesti di apripista di Ott Tänak al Rally di Roma Capitale di inizio luglio (sostituto del Sardegna a partire dall’anno venturo) su Yaris Rally2 e quella più recente di Elfyn Evans nel medesimo ruolo al Grampian Forest Rally (la corsa presentava diverse speciali che i driver della massima categoria incontreranno dalla prossima annata), il costruttore giapponense ha deciso di mandare l’estone, ricordiamo collaudatore ufficiale della nuova vettura, negli States.
Nel weekend del 18-19 settembre, l’iridato 2019 con Hyundai sarà tra i partecipanti dell’Overmountain Rally Tennessee nel contesto dell’ARA National Championship. Dunque, in questo frangente, per lui non si tratterà di una mera apparizione come era stata in Italia, ma di una vera e propria presa di contatto con gli sterrati che potrebbero essere toccati dal WRC in un futuro molto vicino. Accompagnato alla destra dal solito Martin Järveoja guiderà una Corolla Rally RC2 (vincitrice di quattro dei cinque round disputati finora negli Stati Uniti), la stessa che sarà tra le mani della coppia Seth Quintero - Topi Luhtinen.
Guardando al domani, alla luce del grande fermento per l’esordio del nuovo regolamento e di due squadre come RallyOne Project ed RMC Motorsport potrebbe non essere da escludere nemmeno un rientro a pieno titolo proprio del 38enne, attivo più che mai in questi mesi successivi al ritiro da pilota ufficiale.
Di recente interrogato su un suo ipotetico comeback il biondo di Kärla aveva replicato lasciando aperta ogni porta: “Adesso non ho pressione e guido molto, inoltre ho la possibilità di lavorare con persone formidabili e sviluppare un prodotto da zero. Sto dunque bene dove sto e poi lo sport è in una fase di indecisione. Staremo a vedere quali novità ci saranno".
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