Ogier vuole la Qualifying Stage: "Bisogna garantire la competizione tra le auto"

Il nove volte iridato spinge per la reintroduzione del format adottato nel 2012 e nel 2013 per far fronte alle criticità conseguenti al regolamento in vigore dal 2027
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Ogier vuole la Qualifying Stage: "Bisogna garantire la competizione tra le auto"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 14 luglio 2026, 10:28

Era stata introdotta nel 2012 per determinare l’ordine di partenza, ma dopo appena due stagioni abolita in quanto “sporcava” lo show. La qualifying stage che permetteva ai piloti prioritari di scegliere l’ordine di partenza per la prima giornata di gara potrebbe tornare. Va detto che non è la prima volta che se ne parla. Più volte infatti l’argomento è tornato in agenda per cercare di contrastare le lamentele del capoclassifica di turno, costretto sempre a fare da spazzino il venerdì e dunque penalizzato nelle corse su terra, ma mai ha preso davvero corpo. Soltanto ora, alla vigilia di un grosso cambiamento regolamentare che vedrà l’addio delle Rally1 a favore delle Rally2 e delle WRC27 aggiornate con il nuovo kit, il ripristino potrebbe davvero verificarsi.

Se nel Campionato Europeo (ERC), il più veloce in qualifica già parte in fondo di default nelle gare su sterrato e davanti in quelle su asfalto, nel Mondiale, come un tempo, si darebbe l’opportunità ai più forti di decretare la posizione di start. Un’opportunità in più per i protagonisti di esserlo e per i tifosi di godersi i loro beniamini. Ricordiamo che nel biennio in cui ci sono state le qualifiche, il momento della scelta avveniva davanti ai fan e solitamente veniva anticipato da una breve esibizione di artisti del luogo, il più delle volte in abiti folkloristici per permettere chiunque di immergersi nella cultura locale, al di là della mera celebrazione dello sport.

Ogier spinge per la qualifying stage, lo spettacolo prima di tutto

Consapevole dell’impossibilità per la diretta concorrenza Toyota di sviluppare una vettura in linea con la nuova normativa, e per converso dei vantaggi che potrebbero avere le Rally2,  Sébastien Ogier non si è nascosto dichiarandosi favorevole all’adozione della qualifica, di cui è bene dire, è sempre stato sostenitore. “Penso che tutti vogliano vedere la competizione l’anno venturo, dunque occorre trovare una soluzione”, la sua riflessione al sito DirtFish.

Far scattare una Rally2 25esima su terra, significherebbe concedergli un grande vantaggio in termini di grip rispetto ad una WRC27. Il rischio è di avere un grande caos e una difficile gestione del Balance of Performance tra le auto. Ecco perché le qualifiche renderebbero tutto più corretto ha completato il suo ragionamento imputandolo al solo interesse di vedere la sua disciplina prosperare anche se dovesse optare per il ritiro definitivo al termine del 2026. 

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