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Il boss Toyota su Tänak: "Come niente ti manda a quel paese, ma lo fa per un motivo"

Chiara Rainis
Pubblicato il 8 luglio 2026, 08:45
Tänak sorprende tutti, le doti da tester, la brutale onestà
Sì, perché lo stesso Tom Fowler ha ammesso di essere rimasto colpito dalla decisione dell’estone di rimettersi casco e tuta e specialmente di non farlo con il team di fatto appena congedato, ovvero Hyundai, bensì con la marca che lo aveva visto laurearsi campione nel 2019.
“Ott è una leggenda e lo dico senza ironia. Il lavoro che sta facendo con noi quest’anno è incredibile. Non voglio entrare nei dettagli, ma già nel 2018 si era dato molto da fare in questo senso, così da poter conquistare il titolo assieme. Averlo di nuovo in squadra è dunque grandioso”, ha riconosciuto il manager al sito DirtFish.
Secco ed essenziale nel modo di comunicare, il 38enne si è fatto conoscere per essere il Räikkönen dei rally almeno da questo punto di vista. Uomo più del fare, che del dire, alle parole edulcorate ha sempre preferito quelle schiette, anche se spiacevoli.
"È molto diretto nel modo di esprimersi - ha svelato - Da un momento all'altro ti può mandare a quel paese e offenderti, ma solo perché il suo interesse è aiutare il team e la macchina a crescere. Personalmente è qualcosa che riesco a gestire".
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