Evans vince in Giappone: "Super weekend. Il titolo? Presto per pensarci"

Grazie al successo sugli asfalti nipponici il gallese rafforza la sua leadership iridata. Grande delusione per l'enfant du pays Katsuta
Evans vince in Giappone: "Super weekend. Il titolo? Presto per pensarci"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 1 giugno 2026, 08:36


Si è concluso con quattro Toyota ai primi quattro posti il Rally del Giappone edizione 2026. Per lo squadrone diretto da Juha Kankkunen si è trattato dell’ennesimo risultato solido, un’ulteriore prova di superiorità rispetto ad una Hyundai che quest’anno proprio non riesce ad ingranare, avendo brillato soltanto in Portogallo con Neuville, e ad una M-Sport praticamente trasparente. A dimostrarlo i freddi numeri. Nella classifica generale, infatti, il marchio nipponico svetta con 370 punti contro i 243 di quello coreano e gli appena 85 di quello americano.

Le voci dei protagonisti del Rally del Giappone

Venendo alla cronaca dell’evento asiatico, a trionfare con pieno merito è stato Elfyn Evans. Al vertice sin dalla PS2, dopo un avvincente botta e risposta con Solberg il gallese è riuscito a costruirsi un buon vantaggio e alla fine ha potuto permettersi di non spingere a fondo nella Power Stage sul lago Mikawako consapevole di avere la vittoria in pugno. Un bel riscatto dopo le difficoltà patite in terra lusitana. “E’ stato un super weekend, per cui ringrazio immensamente la squadra. Ancora una volta la macchina si è comportata al meglio su asfalto. Il vantaggio in campionato? La strada è ancora lunga ed è troppo presto per parlare. Adesso voglio solo godermi il momento”, le parole a caldo del figlio d’arte.

Assente dalla top 3 nella scorsa tappa per una foratura proprio quando si stava preparando a celebrare, è tornato a farsi vedere e sentire Sébastien Ogier. Secondo alle spalle del collega di marca con un distacco di 12”8, il nove volte iridato non ha mai dato l’impressione di potersi giocare la prima piazza pur avendo firmato il miglior crono nella PS10 e in entrambe le superspeciali. Non è il piazzamento che speravo. Per tutto il fine settimana ho faticato con la gestione gomme. Ad ogni modo non è stato un rally negativo per noi”, il commento del transalpino che, ricordiamo, è impegnato part-time nel WRC.

Terzo è giunto invece uno dei giovani più interessanti di questa stagione, alias Sami Pajari. Il finlandese ha lasciato il segno in quattro speciali, dimostrando ancora una volta di valere. “Le sensazioni sono state buone, dunque è un piacere essere salito sul podio. Peccato per le problematiche patite in Portogallo altrimenti ne avrei collezionato una bella serie”, le dichiarazioni del pilota nordico.

Aveva promesso ai suoi tifosi che ce l’avrebbe messa tutta per far risuonare l’inno in casa, ma la missione non è riuscito a compierla. Takamoto Katsuta si è dovuto accontentare dalla medaglia di legno ad 1’03”50 dal compagno di squadra. Risultato il più rapido nel primo passaggio sul lago Mikawako, il giapponese, ancora una volta non è riuscito ad amministrare la pressione di essere l’uomo più atteso. Sono molto dispiaciuto per i fan. Il mio sogno comunque continua e tornerò ad attaccare. Cercherò di vincere per voi l’anno prossimo”, il pensiero rivolto immediatamente a chi era accorso per incitarlo.

Tra gli sconfitti del weekend non possiamo non citare Oliver Solberg, 21esimo e ancora autore di sbavature disseminate qua e là dopo aver cominciato alla grande. Non sono riuscito a far funzionare gli pneumatici. Ieri le sensazioni in auto erano state fantastiche. Ho fatto il massimo, ma sfortunatamente c’erano zone scivolose che non avevamo previsto, la sua analisi.

Decisamente deludente anche la performance per Neuville, solo sesto dopo l’exploit portoghese. Ho lottato con il sottosterzo. Ci ho provato e ho dato tutto ciò che avevo. Penso che andrà meglio nelle gare su terra che ci aspettano”, si è infine giustificato il belga.

Ricordiamo che il prossimo round sarà dal 25 al 28 giugno in Grecia.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Paddon ammette: "Dopo il Montecarlo mi sono chiesto se fosse giusto essere nel WRC"

Il pilota Hyundai ha rivelato di aver sofferto per il flop monegasco, ma il podio in Croazia e la top 10 in Giappone lo hanno motivato a proseguire nell'impegno

Lancia alza il tiro e in Grecia schiererà anche l'RC2 Junior Team

Sulla vettura italiana ci sarà anche un americano, il terzo a competere in un evento del WRC negli ultimi 25 anni