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Il WRC si prepara al Rally del Giappone, occhi puntati sull'uomo di casa Katsuta

Chiara Rainis
Pubblicato il 25 maggio 2026, 11:33
Fra tre giorni scatterà il Rally del Giappone, settima prova iridata di un 2026 che sta vedendo la Toyota dominare. Forte di cinque vittorie, salvo l’ultima tappa del Portogallo lasciata alla Hyundai di Thierry Neuville, la marca nipponica si presenterà sui terreni di casa da favorita assoluta.
Chiaramente gli occhi saranno tutti puntati su Takamoto Katsuta, quest’anno trionfatore al Safari e in Croazia. Veloce, ma soprattutto dall’animo gentile, il 33enne di Nagoya ha saputo conquistare i cuori di tutti proprio per questo suo approccio umano alla disciplina. Per diverso tempo incapace di finalizzare e di mettere a frutto il suo innegabile talento, Takasan sta ora cominciando a raccogliere.
Nella memoria di tutti sono ancora vivide le immagini della sua uscita nella passata edizione del FORUM8 Rally Japan, e del ritiro ancor più amaro e doloroso patito in Corsica sempre lo scorso campionato quando venne lasciato a piedi dal motore della sua GR Yaris Rally 1 mentre tornava in assistenza a gara ultimata. Momenti duri che lo hanno visto abbandonarsi alle lacrime, ma proprio per il suo carattere impossibile da non apprezzare, mai solo, tanto da essere addirittura consolato dagli avversari.
A mesi di distanza da questi episodi, il giapponese sembra essere, sportivamente parlando, tutta un’altra persona. Più lucido e conscio delle proprie capacità, come detto, è stato già in grado di mettere a segno due ottime prestazioni e per la corsa di casa punta, ovviamente a ripetersi.
Katsuta determinato a raggiungere e sorpassare Evans
Attualmente secondo della classifica generale con 111 punti contro i 123 del collega di marca Elfyn Evans, in avvicinamento al prossimo appuntamento Takamoto ha promesso battaglia. “Non ci sono dubbi. Andrò all’attacco”, ha confermato il suo piano al sito wrc.com. “Lo scorso anno avevo avuto delle difficoltà, ma questa volta cercherò di fare meglio”.
Pur consapevole di non poter fare da apripista, ruolo senz’altro utile quando si gareggia su asfalto, il pilota Toyota non molla. “Avrei preferito partire per primo, ma Elfyn ha fatto un buon lavoro in Portogallo e quindi merita questa possibilità. Per quanto mi riguarda dovrò migliorare delle piccole cose”, ha commentato con onestà intellettuale.
A rendergli la caccia al successo più complicata, anche la presenza di un osso duro come il nove volte campione del mondo Sébastien Ogier, senza dimenticare un’altra sorpresa del Mondiale in corso come Oliver Solberg. “Qualcuno mi ha detto che è come condividere un team di F1 con Alonso, Hamilton e Verstappen. Non sarà facile battere i miei compagni, ma ci proverò”, ha infine rilanciato.
Come sarà il Rally del Giappone 2026
Entrando nel dettaglio di ciò che aspetterà Katsuta e gli altri protagonisti del Mondiale tra le provincie di Aichi e Gifu, diciamo che si partirà giovedì sera con lo shakedown da 2,53 km al Kuragaike Park, vicino a Toyota City.
La giornata di venerdì sarà invece caratterizzata da tre PS, tra cui l’inedita Asuke, da ripetere al pomeriggio. Allo stesso modo il sabato le speciali saranno ancora tre da replicare dopo il cambio pneumatici, con l’aggiunta serale però dei due passaggi sulla Super Speciale di Fujioka, per la gran felicità del pubblico, che ama particolarmente le prove nei "catini", capaci, questi, di garantire una maggiore possibilità di godersele nella loro interezza.
Per concludere, quella di domenica non sarà una semplice passerella visti i 74,06 km cronometrati, tra cui i 13,98 km della Power Stage attorno al lago Mikawako.
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