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Toyota prosegue con i test in vista del 2027, Tanak sugli sterrati della Finlandia

Chiara Rainis
Pubblicato il 21 maggio 2026, 10:53
Proseguono i test del team Toyota in ottica 2027. Per non arrivare impreparata alla stagione dell’ennesima rivoluzione tecnica che prevede, tra le molte novità, l’adozione di carburanti sostenibili, un tetto di spesa fissato a 345mila euro, un massimo di 300 cv erogati e soprattutto l’addio all’ibrido, la squadra gestita da Juha Kankkunen ha aggiunto un altro tassello al programma scegliendo gli sterrati della Finlandia per verificare la bontà della vettura di fresca progettazione.
Toyota affida lo sviluppo a Tanak
Dopo Portogallo, Croazia e Spagna a fine aprile, il prototipo del marchio giapponese si è dunque misurato sui percorsi rapidi del nord Europa. Alla sua guida Ott Tanak, uscito di scena a fine passata stagione quando vestiva i colori della Hyundai, e ora rientrato nel ruolo di collaudatore per il costruttore che nel 2019 gli permise di laurearsi campione del mondo.
Stando a quanto comunicato dalla Gazoo Racing, la scelta sarebbe ricaduta sull’estone a causa del tempo limitato a disposizione dei titolari che, altrimenti, avrebbero dovuto fare salti mortali per conciliare gli impegni del calendario iridato, vita privata e sessioni di test che, in questo caso, richiedono una certa flessibilità trattandosi di un progetto ancora in itinere. Considerata la grande esperienza e le competenze del 38enne, la squadra finlandese ha quindi voluto affidare a lui il difficile compito di sviluppare la nuova auto.
Ogier punge Hankook, la battuta è tutta un programma
Restando in casa Toyota, ha fatto chiacchierare l’ennesima polemica scatenata da Sébastien Ogier al termine di un Rally del Portogallo che lo ha visto mancare la vittoria per una foratura nella penultima speciale.
Da sempre critico nei confronti dei fornitori di pneumatici, ricordiamo tutti le sue dichiarazioni al veleno nei confronti di Pirelli, a cui non ha risparmiato nulla, il nove volte iridato si è preso beffe della Hankook, in carica da inizio 2025.
A fine corsa lusitana, l’azienda sudcoreana aveva infatti pubblicato su X un video e un post in cui si elogiavano le qualità delle sue Dynapro R213 sui terreni accidentati a partire da resistenza e controllo. Ebbene, decisamente in disaccordo con il produttore, Séb ha risposto direttamente al messaggio social con un appunto tranchant. “Spero sia uno scherzo!”, le parole del francese che, di certo, nei prossimi round non si farà mancare nuove occasioni per protestare.

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