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WEC Texas: Ferrari torna a vincere, Toyota rompe a 12 minuti dalla fine

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 6 settembre 2026, 19:16 (Aggiornato il 7 set 2026 alle 01:50)
AUSTIN (TEXAS) - A oltre un anno di distanza dall'ultimo successo, Ferrari è tornata a vincere una gara del WEC. Lo ha fatto ad Austin con la vettura #50, al termine di una 6 Ore che ha riservato sorprese fino all'ultimo momento, iniziata sul bagnato sotto le nuvole e terminata sotto un cielo azzurro e con le note dell'inno di Mameli.
Che delusione per Giovinazzi
La gara era partita bene per l'altra Ferrari, la #51, che sabato aveva ottenuto la pole grazie a uno straordinario Giovinazzi capace di segnare lo stesso tempo - identico al millesimo - della Cadillac di Aitken. Proprio il pilota pugliese è stato protagonista di un primo stint di gara perfetto, in cui ha mantenuto la prima posizione al via e poi ha costruito un grande vantaggio su tutti gli inseguitori, a partire proprio dalla Cadillac.
A vanificare il suo impegno è stato un problema alla ripartenza del pit stop quando Giovinazzi si era fermato per cedere il sedile a James Calado. Le operazioni di rifornimento e cambio gomme erano terminate, ma la 499P numero #51 non voleva saperne di ripartire. Alla fine lo ha fatto, ma il ritardo accumulato era tale da non permettere di tornare a lottare per la vittoria. Alla fine, Giovinazzi/Calado/Pier Guidi hanno dovuto accontentarsi di un piazzamento fuori dalla top 10 che rappresenta un duro colpo in ottica iridata.
Il "regalo" Toyota e la vittoria della Ferrari #50
Viceversa, la #50 è partita solamente dalla quinta posizione, ma sin dal primo stint ha dimostrato velocità e costanza, guadagnando posizioni e terreno. Nelle fasi finali di gara, la vettura di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen era stabilmente seconda, con uno strappo di 5 secondi dalla Toyota #7 che proprio non c'era verso di ricucire.
Il colpo di scena è arrivato a 12 minuti dalla fine, con un guasto all'idroguida della vettura giapponese che ha costretto De Vries a tornare lentamente ai box e a ritirarsi.
La Ferrari torna così sul gradino più alto del podio di una gara del Mondiale Endurance, ottenendo il primo successo stagionale e rilanciandosi in ottica campionato. La gara texana infatti è stata da dimenticare sia per Toyota, con l'unica vettura superstite solamente sesta, che per BMW, con un ottavo e un dodicesimo posto. Certo, un successo della #51 avrebbe lasciato aperte più porte in ottica iridata, ma ora la Ferrari ha di che essere ottimista verso i prossimi appuntamenti.
Bene Alpine, che errore Lotterer
Sul podio, insieme alla Ferrari, la Cadillac #38 e l'Alpine #35, seconda al traguardo ma scivolata terza a causa di una penalità di 5 secondi per unsafe release. Ottima quarta l'Aston Martin #007, che ha preceduto l'altra Alpine in una giornata davvero solida per la Casa francese.
Poteva essere una grande gara anche per la Genesis, ma un errore di André Lotterer nelle prime fasi ha compromesso quello che poteva trasformarsi in un risultato eccellente per la neonata squadra: risalito fino al quarto posto, ha attaccato un po' troppo ottimisticamente la terza posizione, finendo in testacoda e in fondo al grupppo. Che comunque può consolarsi con i punti del settimo posto della #17. Ancora una gara complessa per Peugeot, che comunque artiglia la decima lezione con la #94, mentre non è mai stata della partita la Ferrari gialla di AF Corse #83, vincitrice qui due anni fa.
Il prossimo appuntamento con il Mondiale Endurance è fissato per l'ultimo fine settimana di settembre, con la gara di casa di Toyota al Fuji. Poi piloti e team dovranno prepararsi per il gran finale su due circuiti originariamente non presenti nel calendario: Barcellona, il 16-18 ottobre, e poi Monza il 6-8 novembre.
L'ordine di arrivo della Lone Star Le Mans
1. Ferrari AF Corse #50
2. Cadillac Hertz Team Jota #38
3. Alpine Endurance Team #35
4. Aston Martin Thor Team #007
5. Alpine Endurance Team #36
6. Toyota Racing #8
7. Genesis Magma Racing #17
8. BMW M Team WRT #15
9. Cadillac Hertz Team Jota #12
10. Peugeot TotalEnergies #94
11. Ferrari AF Corse #51
12. BMW M Team WRT #20
13. AF Corse #83
14. Aston Martin Thor Team #009
15. Genesis Magma Racing #17
16. Peugeot TotalEnergies #93
17. Toyota Racing #7
La classifica Costruttori dopo Austin
1. Toyota 140 punti
2. BMW 131
3. Ferrari 114
4. Cadillac 80
5. Alpine 66
6. Aston Martin 52
7. Peugeot 16
8. Genesis 12
2:02
Ferrari vince la Lone Star Le Mans!
La #50 di Fuoco/Molina/Nielsen taglia il traguardo in prima posizione!
Seconda la Cadillac #38, terza l'Alpine #35.
2:01
5 secondi per Alpine
Comminata penalità di 5 secondi all'Alpine #35 che attualmente è seconda per unsafe release. La vettura transalpina scivolerà terza.
1:49
Problemi per la Toyota #7!
A poco più di 10 minuti dalla fine, la Toyota di De Vries ha problemi allo sterzo: la vettura giapponese rallenta e cede la prima posizione alla Ferrari di Nielsen.
1:32
Nielsen in P2
A mezz'ora dal termine, la Ferrari #50 sale al secondo posto davanti a Milesi su Alpine. Ora l'obiettivo della Rossa è la Toyota #7 a 4 secondi.
1:23
Buemi su Giovinazzi
La Toyota #8 supera la Ferrari #51.
1:14
Si riparte
La Safety Car rientra ai box, la gara riparte per gli ultimi 45 minuti.
1:02
La classifica dopo 5 ore
Ecco la top 10 a un'ora dal termine:
1. Toyota #7
2. Alpine #35
3. Ferrari #50
4. Genesis #19
5. Cadillac #38
6. Aston Martin #007
7. BMW #15
8. Peugeot #94
9. Cadillac #12
10. Genesis #17
La Ferrari #al momento è al 13° posto
1:00
Safety Car in pista
Quando manca solo un'ora di gara, rientra in pista la SC.
0:57
Giovinazzi torna sulla #51
Protagonista di uno straordinario primo stint, Antonio Giovinazzi torna sulla #51 per l'ultima ora.
0:51
Ferma la Lexus #78
Virtual Safety Car per la Lexus LMGT3 che si è fermata nell'erba: il cofano si è aperto togliendo la visuale al pilota, che finisce per rompere il radiatore su un dosso.
0:40
Pier Guidi ai box
Rifornimento per la Ferrari #51.
0:38
Full course yellow
Attivata la FCY per permettere di rimuovere alcuni detriti lasciati in pista da una LMGT3.
0:25
Drive Trough per la Toyota #8
Penalità pesante per la Toyota numero #8 per aver superato la velocità consentita in pitlane.
0:19
Bandiera gialla
Esposta la bandiera gialla: la causa è una McLaren LMGT3 che si è fermata in una via di fuga.
0:03
La classifica dopo 4 ore
Ecco la top 10 quando siamo ormai a due terzi di gara:
1. Toyota 7
2. Cadillac #38
3. Alpine #36
4. Alpine #35
5. Ferrari #50
6. Peugeot #94
7. BMW #15
8. Cadillac #12
9. BMW #20
10. Genesis #17
23:51
Cambio piloti per la Ferrari
Giù Calado, sale Pier Guidi sulla Ferrari numero #51.
23:49
Tutti ancora molto vicini
Nonostante ormai siano passati diversi giri dalla fine della Safety Car, i distacchi sono ancora molto ridotti: se si escludono i 2,6 secondi che separano la Toyota leader dalla Cadillac che insegue, le 5 vetture che vanno dal 2° al 6° posto sono tutte separate di meno di un secondo l'una dall'altra.
23:30
Lotta a 3 per la leadership
Bamber su Cadillac, De Vries su Toyota e Da Costa su Alpine non si stanno risparmiando in un triello in cui la posta in gioco è la prima posizione.
23:13
Sorpasso tra Ferrari
Scambio di posizioni tra le due Ferrari ufficiali: Fuoco sulla #50 sipera Calado sulla #51.
23:11
Si riparte!
Bandiera verde dopo la Safety Car, si parte
23:04
Tutti dietro la Safety Car
Il gruppo si ricompatta alle spalle della vettura di sicurezza.
23:03
La classifica a metà gara
Dopo tre delle sei ore previste, ecco la top 10:
1. Cadillac #38
2. Alpine #35
3. Aston Martin #007
4. Toyota #7
5. Alpine #36
6. Ferrari #51
7. Ferrari #50
8. Toyota #8
9. Peugept #94
10. BMW #15
22:51
Inizia a piovere
Quando siamo quasi a metà gara, sta ricominciando a piovere, seppure al momento con bassa intensità.
22:37
Testacoda per Cassidy
Il pilota della Peugeot perde il controllo saltando su un cordolo e finisce in testacoda. Rientra in pista con qualche secondo perso.
22:36
Sosta per la #50
Nielsen entra ai box per fare rifornimento e rientra ottavo.
22:23
Calado tenta la rimonta
Piombato indietro a causa di qualche problema alla ripartenza dal pit stop, James Calado sta cercando di recuperare il gap che lo separa dall'Alpine #36 e dall'Aston Martin #007, impegnate in un duello per l'ottavo posto.
22:09
Giovinazzi cede la #51 a Calado
Dopo una prima entusiasmante fase di gara, Giovinazzi scende dalla sua Ferrari. Sale al suo posto James Calado, purtroppo con una sosta molto lunga che fa perdere diversi secondi alla #51.
22:03
La classifica dopo 2 ore
Dopo 120 minuti, in testa c'è sempre Giovinazzi, seguito dalla Cadillac di Bourdais e dalla Toyota di Kobayashi. Seguono l'Aston Martin #007, l'Alpine #36, la BMW #20, la Genesis #19 e l'altra Aston.
Dodicesima la Ferrari di Nielsen.
21:47
Testacoda per la BMW
Errore per Marciello che perde il posteriore della sua M V8 Hybrid finendo in testacoda. Perde qualche secondo ma rientra in traiettoria senza conseguenze.
21:39
Box per Molina e Buemi
La Ferrari #50 rientra al pit per il rifornimento insieme alla Toyota #8 di Buemi.
Giovinazzi torna in testa, mentre Molina cede il sedile a Nielsen.
21:29
Ferrari #50 e Toyota #8 verso il pit
Con l'energia a di sotto del 20%, le due vetture citate dovranno fermarsi per una nuova sosta entro qualche giro, riconsegnando la testa della gara a Giovinazzi con la 499P numero #51.
21:18
Giovinazzi supera Bourdais
Nonostante fosse finito dietro alla Cadillac con il pit, l'italiano ha recuperato in pista la posizione e ora è terzo alle spalle della Ferrari #50 e della #Toyota #8, che avevano anticipato la sosta di qualche giro.
21:13
Molina va in testa, Giovinazzi insoddisfatto della strategia
Grazie alla sosta anticipata, la Ferrari #50 di Molina guadagna la prima posizione dopo che tutti gli altri stanno facendo la loro sosta.
Giovinazzi via radio intanto si lamenta di essere finito alle spalle delle due Cadillac dopo il suo pit.
21:07
Penalità per Lotterer
Il pilota Genesis ha ricevuto una penalità di 5 secondi per un contatto.
21:06
Rifornimento per la #50
Sosta per fare il rabbocco di benzina per la Ferrari #50 che occupava la terza posizione: rientra al 14° posto.
21:02
La classifica dopo la prima ora
Quando siamo ormai a 60 minuti dall'orario dello start, ecco la classifica provvisoria:
Giovinazzi conduce in prima posizione, seguito da Aitken sulla Cadillac e da Molina sull'altra Ferrari. Quarta l'Alpine di Habsburg. Poi l'altra Alpine, la prima delle Toyota (la #7) e l'Aston Martin #007.
20:51
Ferrari #83 ai box
AF Corse prova una strategia un po' diversa rispetto agli altri fermandosi prima degli avversari per la sua prima sosta: la Ferrari gialla era infatti bloccata nelle retrovie.
20:39
Giovinazzi con 5 secondi su Aitken
Dopo circa mezz'ora dalla partenza, l'italiano conduce con 5 secondi su Aitken, seguito a breve distanza dall'altra Ferrari di Molina e dall'Alpine di Habdsburg,
20:27
Lotterer colpisce Molina
Contro ogni attesa, Lotterer aveva portato la sua Genesis al 4° posto, fino a tentare l'attacco su Molina. I due si urtano, ed è proprio Lotterer ad avere la peggio finendo in testacoda.
20:19
Gattuso in testa tra le GT
Stefano Gattuso sulla Ford guadagna la testa della categoria LMGT3 davanti alla vettura gemella.
20:10
Giovinazzi resta in testa dopo il 1° giro
Il pilota Ferrari resta in testa dopo la prima difficile tornata, mentre Molina si rende protagonista di un'ottima partenza: partito 5°, è già 3°.
20:07
Si parte!
Dopo alcuni giri sotto Safety Car, parte finalmente la gara!
20:00
Giro di formazione extra
La direzione gara impone un secondo passaggio alle spalle della Safety Car.
19:55
Si parte col bagnato
Pista molto bagnata ad Austin: non piove, ma attenzione al grip.
6 Ore del Texas, la griglia di partenza
1. Ferrari AF Corse #50
2. Cadillac Hertz Team Jota #38
3. Alpine Endurance Team #35
4. Aston Martin Thor Team #007
5. Ferrari AF Corse #50
6. Alpine Endurance Team #36
7. Toyota Racing #8
8. Genesis Magma Racing #17
9. Toyota Racing #7
10. Genesis Magma Racing #19
11. BMW M Team WRT #15
12. Peugeot TotalEnergies #94
13. BMW M Team WRT #20
14. AF Corse #83
15. Cadillac Hertz Team Jota #12
16. Peugeot TotalEnergies #93
17. Aston Martin Thor Team #009
19:48
Giovinazzi: "Pole importante, ma..."
Le parole gi Antonio Giovinazzi dopo la Hyperpole conquistata ieri: "Una pole position importante per il nostro campionato e per la posizione di partenza in gara. Alla fine in Hyperpole abbiamo chiuso con lo stesso tempo del secondo, perciò è stato fondamentale l’aspetto strategico di uscire dai box prima del nostro avversario diretto. Ora però serve concentrazione perché i punti importanti si portano a casa in gara”.
19:32
WEC 2026, gran finale in Italia
Vista l'impossibilità di correre in Bahrain e di recuperare il Qatar, vista la situazione geopolitica in Medio Oriente, gli organizzatori hanno optato per correre in Spagna, a Barcellona, il 16-8 ottobre e poi chiudere a Monza il 6-8 novembre.
Luogo: Circuit of The Americas
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