IndyCar: Ericsson torna al top nel caos di Markham

Marco Cortesi
Pubblicato il 17 agosto 2026, 09:50
Marcus Ericsson è tornato al successo, il primo con Andretti, nella prima apparizione dell'IndyCar sulla pista cittadina di Markham, alle porte di Toronto. In una gara caratterizzata da numerose situazioni di caution, lo svedese ha avuto un passo irraggiungibile nel finale, grazie anche alla possibilità di spingere senza risparmiare carburante. Così, ha passato senza pietà numerosi rivali, da Alex Palou fino al compagno di colori Will Power e, infine, Romain Grosjean, prima di allungare verso la bandiera a scacchi.
Week end imprevedibile a Markham
La corsa è stata imprevedibile sin da inizio weekend, quando ritardi nella costruzione del tracciato avevano portato a posticipare tutta l'attività del venerdì. Inizialmente, nessuno si era esposto troppo nel prendere rischi, e Louis Foster, che partiva dalla pole position, aveva dominato uno stint iniziale tutto in bandiera verde. Poi, dopo il re-start seguito a un incidente di Mick Schumacher, la situazione si è accesa. Molti hanno provato ad attaccare, rischiando e commettendo anche errori, portando a diverse neutralizzazioni. Come Foster: persa la leadership dovendo fermarsi dopo l'incidente di Schumacher suo, il britannico ha rimontato furiosamente. Tuttavia, tentando di passare Ericsson, ha urtato l'interno di curva 4 finendo forte nel muro esterno.
Anche al tornantino ci sono stati contatti e "imbottigliamenti", provocando ulteriori neutralizzazioni che, una dopo l'altra, hanno costretto anche chi puntava alle tre soste a farne due per non perdere posizioni. Un crash in curva 4 ha messo fuori gioco Kyle Kirkwood, dando il via alle strategie finali. Grosjean, che aveva appena fatto l'ultimo pit, è stato catapultato davanti, in una prima posizione virtuale, mentre Palou si è fermato in caution. Invece, il muretto Andretti ha deciso di tenere Power e Ericsson in pista, lasciando che guadagnassero spazio. La decisione gli ha permesso non solo di aprire un gap, ma anche di ridurre il tempo della sosta e soprattutto dare ai piloti vetture più leggere da sfruttare appieno nel finale.
Vittoria in rimonta per Ericsson
Così è arrivata la rimonta di Ericsson che, pur fermatosi in bandiera verde, è arrivato presto in coda a Grosjean passandolo a 4 giri dalla fine. Il francese, in crisi col consumo, non ha potuto difendersi ma ha comunque preceduto Power, autore di una rimonta dal fondo. Palou si è piazzato quarto davanti a Pato O'Ward e Christian Lundgaard. Un consumo più alto del previsto ha frenato le vetture del team Penske: solo ottavo Scott McLaughlin, mentre Malukas, in caduta libera, ha toccato il muro. Altra giornata-no per Josef Newgarden, che come Power e Palou aveva urtato le barriere in qualifica ma che non ha recuperato. KO anche Scott Dixon, mandato in testacoda nelle fasi centrali della corsa.
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