IndyCar: Palou perfect non lascia scampo a Portland

Marco Cortesi
Pubblicato il 10 agosto 2026, 09:36
Alex Palou, chi altri? Con una facilità disarmante, lo spagnolo del team Ganassi si è avvicinato con decisione alla conquista del quinto titolo IndyCar a Portland. Partito dal secondo posto dopo la pole position di Felix Rosenqvist, Palou l'ha seguito per tutto il primo stint prima di attaccare, come visto tante altre volte, con un overcut in occasione della prima serie di soste.
In pochi giri poi, il suo vantaggio è salito ad oltre 6 secondi, cosa che l'ha messo al sicuro da ulteriori sconvolgimenti. In ogni modo, dopo una caution iniziale per un contatto di Graham Rahal con le barriere di curva 1, non c'è stata più nessuna neutralizzazione, e Palou ha potuto gestire la posizione sia con le gomme morbide, sia con quelle dure.

Rosenqvist ha concluso senza scossoni secondo davanti a Will Power, mentre con un attacco poco dopo la partenza a Kyle Kirkwood, Rinus VeeKay ha dato al team Juncos il quarto posto. Quinto il pilota della Florida davanti al compagno Marcus Ericsson. Il team Andretti ha compiuto un ottimo passo avanti dal punto di vista tecnico dopo aver cambiato il metodo di lavoro nelle settimane di pausa della categoria.
Se non fosse stato per un "lungo" in prima curva, sarebbe stato proprio Ericsson a terminare sul podio anziché il compagno di scuderia Power, ma lo svedese si è comunque salvato da conseguenze peggiori. Kirkwood invece ha riguadagnato il secondo posto in classifica anche se a 110 punti di ritardo dalla leadership.

Discreto recupero dopo l'ennesima qualifica difficile dei piloti Penske, con il settimo e l'ottavo posto rispettivamente per Scott McLAughlin e Josef Newgardan. David Malukas, penalizzato in griglia per un cambio di motore extra, ha terminato dodicesimo. Grande rimonta anche per Christian Lundgaard, spedito a fondo gruppo da problemi elettronici al sabato e capace di rimontare fino al tredicesimo posto già in partenza.
Alla fine, ha guadagnato la top-10, risultando il migliore tra i piloti McLaren. Tredicesimo il miglior rookie, Dennis Hauger, mentre sedicesimo si è piazzato Mick Schumacher, in coda al compagno in RLL Louis Foster. Il terzo problema al motore in quattro gare ha invece fermato Marcus Armstrong.
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