Toyota, ecco la "decima": il Fuji è ancora la sua terra

Sembrava una vittoria Alpine, poi il caos, l'azzardo Toyota e la freddezza di Hirakawa: 10° successo in casa per i nipponici, che indirizzano a loro favore il mondiale
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Toyota, ecco la "decima": il Fuji è ancora la sua terra
© Toyota Racing WEC

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 27 settembre 2026, 10:42 (Aggiornato il 28 set 2026 alle 08:56)

Il Fuji indirizza il mondiale?

E ora, in un Mondiale Endurance che finora aveva dato l'impressione di non volere padroni, la stagione ha forse preso un indirizzo preciso. Alpine fa più punti di tutti in Giappone (30 per lei, 29 per Toyota), ma i francesi sono troppo indietro per rappresentare una minaccia; le altre invece perdono terreno, BMW, Ferrari e Cadillac, e almeno nel Costruttori questo è, se non un passo decisivo, quantomeno uno step importante.

Barcellona è una novità assoluta, Monza un ritorno dopo anni e per questo avrà riferimenti diversi: ecco perché fare bene in Giappone era importante per tutti, ed ecco perché, soprattutto per come è arrivata, può essere una vittoria pesantissima in chiave iridata per la Toyota. Faccenda diversa invece nel Piloti, dove il gruppo di testa resta compattissimo, seppur siano appunto i due equipaggi nipponici a condurre la classifica.

 

Azzardo e perseveranza

"Cadi sette volte e rialzati otto", dice il saggio giapponese; e dice anche che "anche la pietra più fredda si riscalderà se ci si siede sopra abbastanza a lungo", metafora che vede nella perseveranza una chiave per arrivare a qualsiasi risultato. La Toyota lo ha fatto con il lavoro, sviluppando un modello che sembrava giunto a fine corsa; e ci è riuscita con l'azzardo, in quello in cui è più brava di tutte: hanno calcolato tempi e condizioni ed hanno azzardato per un minor quantitativo di benzina e per le gomme usate. Un rischio che ha pagato, un rischio dato nelle mani di Ryo Hirakawa: l'uomo che è cresciuto a dismisura in questi anni e che stavolta si è preso l'applauso della sua gente, in una vittoria casalinga al limite del commovente per come ha stretto denti nel finale.

Quando la 6 Ore del Fuji si è trasformata nella... "30 minuti" del Fuji, tutto era in mano sua: ha corso alla grande, legittimando un successo che ora manda in orbita iridata la casa giapponese. Sulla pista in cui le LMDh avrebbero potuto fare lo sgambetto, la Toyota ha dato una prova di forza notevole: c'è da scommettere che nella storia delle corse giapponesi, il Fuji 2026 non verrà dimenticato. 

(2/2)

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