Toyota sfoglia la margherita Hypercar 2030: ci saremo, non ci saremo, ci saremo...

C'è un punto cruciale del nuovo regolamento che non convince la casa nipponica e che rischia di snaturare le LMH e creare una convergenza verso le LMDh
Toyota sfoglia la margherita Hypercar 2030: ci saremo, non ci saremo, ci saremo...
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 22 giugno 2026, 14:43 (Aggiornato il 22 giugno 2026, 15:40)

Non è solo la Formula 1 a discutere di grandi cambiamenti regolamentari dal 2030 intorno alla power unit. C’è anche il WEC, che alla scorsa 24 Ore di Le Mans ha prospettato il futuro della Classe Hypercar, in un tentativo di convergenza delle piattaforme LMH e LMDh che fa storcere il naso (e non poco) a Toyota.

Delle attuali LMH la futura Classe Hypercar conserverà la libertà di realizzare il proprio telaio, il proprio sistema ibrido ma solo sull’asse posteriore. Della LMDh manterrà la chance, per chi vorrà, di attingere a un telaio dei fornitori individuati dal regolamento, manterrà la possibilità di un ibrido posteriore in regime di monofornitura, lasciando la libertà di realizzare il proprio motore termico.

No a un solo motore elettrico

Toyota è in forte attrito con l’idea di ACO e FIA di eliminare il motogeneratore elettrico anteriore, che permette oggi di recuperare energia in aggiunta al motogeneratore posteriore e, dai 190 km/h in su, di dare trazione alle ruote anteriori. Su quest’aspetto dei nuovi regolamenti, il costruttore potrebbe rivedere il proprio impegno in Hypercar, mentre è intenzionato a schierare un prototipo della nuova Classe Hypercar a idrogeno, che verrà ammesso sempre dal 2030. Le sinergie tra Hypercar ibrida e Hypercar a idrogeno sono importanti per una questione anzitutto di impegno tecnico e finanziario, oltre che di necessario supporto alle prestazioni di un motore elettrico anteriore allo schema fuel cell se con un unico motore elettrico posteriore. 

Convergere verso LMDh non interessa a Toyota

"Onestamente, siamo stati colti di sorpresa. Finora abbiamo partecipato a numerose riunioni e pensavamo che non fosse stata raggiunta alcuna conclusione concreta, ma l’annuncio è stato fatto in questi termini”, ha commentato Masaya Kaji, responsabile motorsport di Toyota, intervistato da Sportscar 365.

"Non ci è ancora chiaro quale sia l’obiettivo da raggiungere con una piattaforma unica. Se l’idea è quella di convergere verso la LMDh, per Toyota sarà molto difficile. Se l’idea sarà questa e dovremo rinunciare alla trazione integrale, dovremmo ricominciare lo sviluppo da zero. Per noi è qualcosa difficile da accettare.

Ci chiediamo, sulla base dell’annuncio della FIA e dell’ACO, se ci stiano dicendo di realizzare una LMDh. Forse c’è un altro significato; in questa fase non lo sappiamo. Dovremo comprenderne le sfumature per capire se potremo accettarlo o meno”.

Tanto dibattere intorno a un sistema di recupero energetico sull’asse anteriore che molti problemi avrebbe risolto alle power unit di Formula 1 se fosse stato previsto, anche senza la possibilità di dare trazione alle ruote, dal regolamento 2026.

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