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BoP, concorrenza, nuova omologazione: la Ferrari 499P lascia il trono di Le Mans

Pubblicato il 17 giugno 2026, 13:54
Il resto, appunto, lo ha fatto una 499P probabilmente a fine corsa in questa sua versione e soprattutto una concorrenza cresciuta enormemente (quasi tutti hanno speso almeno un joker), oltre ad una nuova finestra prestazionale (figlia della già menzionata nuova omologazione) che ha leggermente allontanato la Ferrari dai suoi punti di forza.
Non c'è, insomma, un solo vero motivo per cui il Cavallino Rampante, dopo tre anni vittoriosi, a Le Mans ha fatto la comparsa; è più probabilmente un insieme di fattori, accompagnato dalla clemente consapevolezza che questo momento dovesse, prima o poi, arrivare.
Analizzare le prestazioni della 499P a Le Mans rischia dunque di essere un labirinto paludoso, proprio perché il BoP nascosto vieta di avventurarsi nel terreno apparentemente più semplice da calpestare. Non è giusto dire che la Ferrari ha perso "solo" per il BoP; forse è più giusto dire che la Ferrari ha perso "anche" per il BoP, unendo a questo tutti gli altri puntini appena elencati.
Il 2026 della Rossa: sguardo al calendario
A Maranello sapevano di non essere in una posizione di forza. Le sensazioni alla guida da parte dei piloti sono state buone, ma non sono esattamente le stesse dell'anno scorso; in più c'è appunto uno scenario cambiato rispetto al 2025. Non scordiamoci, poi, che l'ultimo successo la Rossa lo ha conquistato proprio un anno fa, in Francia; dunque già nel corso della passata stagione qualcosa era mutato (e lì sì che il BoP, non segreto, aveva aiutato a spiegare molto).
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