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24 Ore Le Mans 2026: le pagelle

Pubblicato il 16 giugno 2026, 13:56 (Aggiornato il 16 giugno 2026, 12:18)
Aston Martin: 6,5
La Valkyrie ancora non riesce a cavalcare come vorrebbe, e sostanzialmente non riesce ancora a scrollarsi di dosso l'etichetta di una partecipazione appariscente ma non ancora sufficiente per stare nei piani alti. La macchina è ancora un po' acerba, ma non ha speso joker (l'evoluzione potrebbe arrivare nel 2027) per cui ogni sintomo di miglioramento è ben accolto, perché figlio della conoscenza, dell'approfondimento e dell'estrazione di ulteriore potenziale dal pacchetto di base. Il suo V12 ha il ruggito più distinguibile lungo l'Hunaudières, soddisfazione che la rende riconoscibile ma non ancora vincente; eppure restano convinti della loro strada, che vuole portarli al successo in tempi ragionevoli. Il passaggio sui cordoli non è il loro punto forte, è bene ricordarlo: a Le Mans, non è di grande aiuto.


Genesis: 6
Possiamo dire che hanno visto il traguardo, che era l'obiettivo dichiarato della vigilia, anche se la prima Genesis in classifica paga un ritardo di 9 giri. Avrebbero voluto vederlo, il traguardo, con meno problemi e con entrambe le macchine; ma meritano la sufficienza anche e soprattutto per il livello prestazionale, con una GMR-001 che è riuscita a farsi notare con i suoi spunti velocistici. Insomma, la casa coreana lascia Le Mans ancora più convinta di aver partorito un buon modello di base, che sta accorciando tantissimo i tempi di maturazione. Non c'è errore nel dire che la Genesis sia un bel pezzo avanti rispetto al previsto a livello di preparazione, eccezion fatta per una tenuta strutturale che, almeno sulle 24 ore, è ancora da mettere a posto. Tuttavia, c'è fiducia dopo Le Mans: obiettivo continuare così e crescere ancora.
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