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24 Ore di Le Mans, Hyperpole nel segno del giallo... Cadillac, anzi no

Pubblicato il 11 giugno 2026, 22:45
Cadillac-BMW. Così sabato al via della 24 Ore di Le Mans, dopo la Hyperpole che ha consegnato la pole a Jack Aitken, autore di 3’22”559. Questo è il risultato scritto in pista, modificato dalla direzione gara che ha cancellato il tempo per un'infrazione tecnica della Cadillac #38 e consegnato a BMW la partenza davanti a tutti. Sarà BMW-Cadillac, vista la presenza in prima fila della #12 di Stevens, inizialmente autore del terzo crono. Cadillac che resta una delle grandi favorite, finora sempre velocissima sul giro secco.
UPDATE: #38 lap has been deleted. Cadillac loses pole position.
— FIA World Endurance Championship (@FIAWEC) June 11, 2026
Cadillac snatches pole by 0.005 seconds in the last minute!
What a CRAZY end to Le Mans Hyperpole.
#WEC #LeMans24 #Cadillac pic.twitter.com/vQ4e3KZSz2
“Abbiamo migliorato costantemente la macchina che è stata incredibile”, le prime parole a caldo di Aitken, mentre Bourdais ha sottolineato, dal podio dei poleman delle tre categorie, come sarà importante tornarci domenica pomeriggio. Il tempo di scendere giù dal podio e ricevere una piccola doccia fredda, con la cancellazione del tempo e l'assegnazione della pole a BMW. Doccia fredda relativa, vista l'importanza marginale della partenza in pole in una gara di 24 Ore.
Male le Ferrari, brilla Genesis
Non è stata una Hyperpole positiva per le Ferrari, che ha continuato nel segno registrato sin dai test è confermato nelle libere, in Qualifica e, da ultimo, in Hyperpole. L’unica 499P che è riuscita a entrare tra i primi 10, la #51, ha chiuso al nono posto con il tempo di Calado staccato di 2”5 dalla pole position. Ferrari #51 che partirà ottava con la penalizzazione della Cadillac #38
In seconda fila, accanto alla Cadillac #12, partirà la prima delle Alpine, con Felix Da Costa che ha rimediato 1” dalla pole. La seconda BMW, la #20 di Robin Frijn, partirà quinta, affiancata dalla Cadillac di Albuquerque che nell’ultimissimo giro è riuscito a stare davanti alla sorprendente Genesis, settima a 1”2 con Paul-Loup Chatin. L’altra Hypercar del marchio coreano ha chiuso decima con Lotterer.
La top 15 di Classe Hypercar
- #15 BMW - Vanthoor +0”005
- #12 Cadillac - Steven +0”519
- #35 Alpine - Da Costa +1”061
- #20 BMW - Frijns +1”205
- #101 Cadillac - Albuquerque +1”219
- #19 Genesis - Chatin +1”264
- #009 Aston Martin - De Angelis +2”170
- #51 Ferrari - Calado +2”522
- #17 Genesis - Lotterer +3”557
- #38 Cadillac - Aitken 3’22”559 (tempo cancellato)
- #007 Aston Martin - Gunn
- #50 Ferrari - Fuoco
- #36 Alpine - Gounon
- #7 Toyota - Kobayashi
- #8 Toyota - Hirakawa
La cronaca della Hyperpole 1
Già nella prima fase della Hyperpole non erano mancate le sorprese, a cominciare dagli eliminati, con Hirakawa 15° tempo, staccato di 1”5 dal riferimento segnato da Milesi su Alpine: 3’23”018. Fuori anche Kobayashi, 14° a 1”2. Eliminato Gounon, con la Alpine attardata di 1”1 dall’equipaggio #35. Dodicesimo tempo per Antonio Fuoco, che con un distacco di 1” è rimasto fuori dalla Hyperpole 2, insieme a Gunn su Aston Martin Valkyrie, staccata di 986 millesimi.
Sorprese che nelle posizioni di testa non avevano interessato il crono di una Alpine competitiva già in Qualifica, tantomeno per quello di Bamber su Cadillac #38, a 73 millesimi. Semmai, per il terzo tempo di Jaubert, che ha portato Genesis a 1 decimo dal giro più veloce della prima eliminatoria. Anche la seconda vettura, la #19 di Jaminet ha guadagnato la Hyperpole 2. Da segnalare lo sforzo di Giovinazzi, nel finale bravo a staccare l’ottavo tempo, a 388 millesimi di distacco, utile per giocarsi una posizione tra le prime 10.
Drudi porta Aston Martin in pole tra le LMGT3
Prima della fase riservata alle Hypercar sono state le due dedicate alle vetture LMGT3 e LMP2 a decretare le pole di categoria. Mattia Drudi e Alessio Rovera, Aston Martin e Ferrari, si sono contesi il giro più veloce tra le LMGT3, con la Vantage - 3’52”433 - davanti alla 296 GT3 di 9 decimi. Un tempo, quello di Drudi, ripetuto a 2 minuti dal termine, dopo essersi visto cancellato il tentativo precedente.
“Incredibile essere di nuovo in pole, il team ha fatto un lavoro straordinario e la macchina è stata veloce, ho molta fiducia anche in vista della gara ed è un buon punto di partenza”, ha commentato a caldo Drudi. In LMP2 la pole è stata del team Forestier Racing by Panis, con Masson autore di 3’32”855, di 3 decimi davanti a van Uitert con Idec Sport.
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