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Coletta, Ferrari ed un regno sotto attacco: verso la prossima sfida

Pubblicato il 3 giugno 2026, 08:52 (Aggiornato il 3 giugno 2026, 07:31)
I trofei sono lì a testimoniare una storia che pareva inimmaginabile, solo un lustro fa. Cinque anni e qualche mese, ovvero il periodo di tempo dall'annuncio del ritorno della Ferrari nella classe regina dell'Endurance ad oggi. In questo lasso di tempo, le vite di tanti sono cambiate: di sicuro è cambiata quello di Antonello Coletta, timoniere di questa Ferrari che in tre stagioni, a Le Mans, è riuscita a riscoprirsi imbattuta.
Verso la prossima sfida
Antonello ai trofei che sono dietro alle sue spalle non ci fa caso, mentre parla. Perché è così che è abituato a fare, rinverdendo quel mantra del fondatore che diceva: "La vittoria più bella è sempre quella che deve venire". Lo si poteva pensare tre anni fa, poi due anni fa, infine l'anno scorso: ed invece questa Ferrari ha sempre alzato l'asticella, perché dopo tre 24 Ore di Le Mans vinte consecutivamente ha poi piazzato la tripletta in campionato, conquistando sia il titolo Costruttori che il titolo Piloti.
Quei titoli da cui la Rossa è ripartita quest'anno, mantenendo i tre numeri 50, 51 e 83 ma divenendo, nei fatti, la numero 1: vale a dire, quella da battere.
499P, regno sotto attacco
Antonello Coletta lo sa, che il Regno del Cavallino Rampante è sotto assedio. C'è chi è tornato nel WEC specificamente per battere la Ferrari, aspetto sottolineato da Antonello con una punta d'orgoglio già nella prima stagionale ad Imola. Poi c'è chi, come Toyota, ha lavorato sodo per riprendersi uno scettro che era solito appartenerle, fino a qualche anno fa.
È una sfida che si rinnova, dunque, con una Ferrari che per la prima volta in questi anni si ritrova ad essere la più "anziana": la 499P non ha ricevuto aggiornamenti, divenendo nei fatti il modello più "vecchio". Una condizione inedita, per questa Rossa: una condizione dalla quale comunque c'è, come sempre, da tirare fuori il meglio, in attesa che anche a Maranello facciano la loro mossa in tal senso, con un joker di sviluppo destinato prima o poi ad arrivare.
Per difendere la corona di Le Mans
Dopo tre Le Mans e due titoli, non è un ciclo che si è chiuso: si lavora anzi per dargli un seguito, perché la sfida non è finita. Mentre il WEC cresce nel numero di appassionati, evolve nella griglia di partenza e guarda ad un futuro ancora da scrivere (anche per quanto riguarda il calendario 2026), la Ferrari di Antonello Coletta si prepara ad una Le Mans da difendere per la terza volta consecutiva. È la corsa che può valere una stagione: una corsa per la quale vale la pena aver deciso di affrontare questa sfida.
NB: L'intervista completa ad Antonello Coletta è disponibili su Autosprint numero 22 in edicola o in versione digitale.
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