Peugeot verso Le Mans, 100 anni dopo puntando alla top 5

Il Costruttore francese si prepara alla 24 Ore di Le Mans che si svolgerà a un secolo di distanza dalla prima partecipazione del Leone
Peugeot verso Le Mans, 100 anni dopo puntando alla top 5
© Peugeot

Lorenzo LucidiLorenzo Lucidi

Pubblicato il 3 giugno 2026, 17:26

Era il giugno del 1926 quando Peugeot prese parte per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans. La vettura utilizzata, una 174 S condotta da André Boillot e Louis Rigal, venne squalificata mentre occupava il 2° posto a causa di un montante del parabrezza rotto e di un regolamento che imponeva la totale integrità delle auto in gara. Un epilogo amaro, ma che gettò le basi di un lungo e proficuo impegno della Casa francese sul circuito della Sarthe, culminato con tre vittorie nel 1992, 1993 e 2009, e con un record assoluto di velocità – 405 km/h nel 1988 con la WM motorizzata Peugeot – tuttora imbattuto.

A distanza di 100 anni da quella prima partecipazione, la Casa del Leone si prepara ad affrontare l’edizione 2026 della 24 Ore di Le Mans. Lo farà con una Hypercar che di recente ha mostrato segnali di grande competitività, come la pole position ottenuta a Spa a maggio, e con due equipaggi di primo piano arricchiti da alcune new entry: Paul di Resta, Stoffel Vandoorne e Nick Cassidy sulla 9X8 numero #93, e Loïc Duval, Malthe Jakobsen e Theo Pourchaire sulla vettura gemella #94.

Le Mans, errori non ammessi e occhio all'affidabilità

Peugeot affronterà Le Mans sapendo di non essere la favorita e in attesa, nel 2027, di poter fare affidamento su una vettura profondamente rivista. Tuttavia, le ambizioni rimangono alte e tutto il team è determinato a ottenere il miglior risultato possibile.

A fissare gli obiettivi del Costruttore francese per Le Mans è Emmanuel Esnault, team principal di Peugeot Sport nel Mondiale Endurance fresco di nomina – ha assunto il suo ruolo a inizio 2026 – nel corso di un incontro con la stampa internazionale presso il quartier generale del motorsport Stellantis a Satory, poco distante da Parigi.

“Per finire primo, prima devi finire”. Esordisce così Esnault, mettendo subito in chiaro come in una gara così lunga il primo e fondamentale obiettivo sia arrivare al traguardo con tutte le vetture. “Sappiamo che sarà una sfida difficile – prosegue – quello che dobbiamo fare è assicurarci di non commettere errori e di fare il nostro lavoro in maniera corretta”.

Meteo e gomme le chiavi della 24 Ore

Tante saranno le incognite da affrontare da parte dei team e dei piloti, a partire dal meteo, che sul circuito della Sarthe spesso cambia in fretta influenzando gli esiti delle gare, arrivando alle nuove gomme Michelin, introdotte quest’anno e finora utilizzate solamente nelle 6 Ore di Imola e Spa. “Questo è uno degli aspetti sui cui dobbiamo continuare a lavorare per ottenere il massimo delle prestazioni il prima possibile, ma siamo tutti sulla stessa barca”.

“L’importante – osserva ancora Esnault – è come si gestisce l’intero week end, sia dal punto di vista dell’affidabilità che assicurandosi di non commettere errori, anche nel traffico possono crearsi grossi problemi”.

Peugeot affronterà Le Mans con una vettura sostanzialmente invariata rispetto alla passata stagione, e questo renderà necessario ottimizzare il pacchetto per estrarre il maggior potenziale possibile senza poter beneficiare di particolari aggiornamenti. “Sappiamo cosa abbiamo a disposizione – prosegue un realista Esnault – e sappiamo che per poter lottare per le posizioni di vertice contro il punto di riferimento, ovvero le vetture rosse (qui il team principal si riferisce sia alle Ferrari che alle Toyota, che da quest’anno sfoggiano anche loro la carrozzeria rossa, n.d.r.) dobbiamo far evolvere il nostro pacchetto. Al momento quindi estrarremo le prestazioni in termini di assetto, strategia e funzionamento, sarà una sfida difficile ma faremo del nostro meglio”.

A venire incontro alle esigenze di Peugeot può venire la stessa pista di Le Mans: la 9X8, infatti, è particolarmente sensibile alle sconnessioni dell’asfalto, problema che è stato molto evidente a Imola, mentre la pista francese offre una superficie più regolare e adatta alla Hypercar del Leone. Un limite, questo, che Peugeot cercherà di risolvere con l’evoluzione della propria vettura che arriverà nel 2027.

Una squadra nuova per puntare alla top 5

Le Mans quest’anno segnerà anche il debutto nella 24 Ore di due nuovi piloti in quadra: Theo Pourchaire, giovane talento arrivato nel WEC dalle monoposto dopo un titolo di Formula 2, e Nick Cassidy, pilota di Formula E per Citroën Racing e veterano della serie elettrica. Per loro, arrivati in sostituzione di Jean-Eric Vergne e Mikkel Jensen, Le Mans costituirà una sfida nella sfida. Per prepararli al meglio, il team francese ha organizzato una sessione di test a Le Castellet, finalizzata soprattutto all’adattamento dei piloti nelle sessioni notturne.

Due piloti con un'esperienza ancora da costruire nell'endurance, ma che godono della massima fiducia da parte della squadra: "In termini di velocità pura, non ci sono dubbi - ha detto Esnault su Pourchaire e Cassidy - Le monoposto sono forse la scuola migliore perché la finestra di prestazioni è ancora più ristretta rispetto a un'Hypercar".

Per la 9X8, la 24 Ore non è mai stata un terreno facile, con il sesto posto del 2023 come miglior risultato ottenuto fino ad ora dalla Hypercar francese. L’obiettivo di questa Le Mans lo spiega alla fine lo stesso Ensault: Sogno di vincere, ma so che sarà difficile, dobbiamo essere realistici. Penso che arrivare tra i primi 5 sarebbe un ottimo risultato.

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