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Alla 24 Ore di Le Mans torna il progetto a idrogeno e c'è un motore Maserati sulla Ligier

Pubblicato il 28 maggio 2026, 15:01
La vetrina di Le Mans e il progetto/sogno di una competizione in futuro che possa accogliere anche dei prototipi alimentati a idrogeno, registra un’altra tappa del percorso iniziato da Ligier e Bosch nel 2021. Nella settimana della 24 Ore di Le Mans 2026 sarà presente nel paddock il prototipo JS2 RH2, con una novità legata allo sviluppo del propulsore. Compirà anche il consueto giro prima del via della gara, sabato 13 giugno, e lo farà con in macchina un motore Maserati Nettuno opportunamente rivisitato.
I numeri del V6 Nettuno a benzina
È il V6 3 litri portato al debutto dalla supercar stradale Maserati MC20, impiegato sul suo aggiornamento MCPura e su Maserati Granturismo e Grancabrio. Un sei cilindri sviluppato con tecnologie derivate dalle corse, come la precamera di combustione, che aiuta a raggiungere i 640 cavalli e 750 Nm di coppia nell’applicazione più spinta, presente su Maserati GT2 Stradale.
Ecco, quel motore è installato sulla JS2 RH2 e anziché bruciare benzina è alimentato a idrogeno. Idrogeno direttamente in camera di combustione, da non confondere con i sistemi fuel cell a idrogeno. I vantaggi? Noti quelli sulle emissioni, perché la CO2 è azzerata, sebbene resti una produzione di NOx. Le sfide? Ad esempio, una maggiore complessità nel controllare le temperature in camera di combustione, al di là delle accortezze necessarie per il rifornimento.
Cosa ha cambiato Bosch
Bosch ha lavorato sul V6 Maserati sostituendo, di fatto, i pistoni con altri modificati nella forma. Cielo del pistone che lavora insieme alla geometria della testata per gestire al meglio la fase di combustione. La presenza dell’idrogeno in camera, anziché benzina, ha reso necessaria anche la riduzione del rapporto di combustione, immaginiamo per evitare fenomeni di auto-accensione.

In aggiunta, Bosch ha lavorato sull’alimentazione, eliminando i due iniettori - nel collettore di aspirazione e direttamente in precamera di combustione -, mantenendo esclusivamente l’iniettore in precamera e sostituendolo con la propria specifica Hidi Lcv. Altri interventi hanno riguardato l'accensione e la centralina elettronica. Il risultato è un motore in grado di produrre 652 cavalli e 880 Nm di coppia, valori superiori a quelli dello stesso propulsore alimentato a benzina e notevolmente più alti se paragonati alla prima apparizione del concept Ligier JS2 RH2 a Le Mans, quando nel 2024 dichiarava 602 cavalli e 650 Nm.
“Nettuno è un motore allo stato dell'arte che continua a dimostrarsi robusto, efficiente e versatile”, ha commentato Davide Danesin, responsabile di Maserati Engineering. “Per questo motivo è risultato particolarmente adatto per la conversione all'idrogeno, grazie alla robustezza intrinseca, che gli consente di resistere a pressioni dei cilindri molto elevate”.
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