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24 Ore Nurburgring 2026: vittoria per la Mercedes n.80!

Pubblicato il 17 maggio 2026, 15:14
C'è tanta Germania nella 24 Ore del Nurburgring, e non solo perché si corre appunto in Germania: ma anche perché ha vinto una vettura tedesca, la Mercedes del team Ravenol, con quattro piloti tedeschi. Al 'Ring, esultano Maro Engel, Maxime Martin, Fabian Schiller e Luca Stolz.
La svolta: il ko della n.3
Una corsa dominata da parte della Mercedes, che ha tagliato per prima il traguardo con la AMG GT3 n.80. A trionfare è dunque l'equipaggio composto da Maro Engel, Maxime Martin, Fabian Schiller e Luca Stolz, il quale ha ereditato il comando della gara a circa tre ore e mezzo dalla fine. La n.80 infatti è stata in piena lotta sin dalla serata di sabato con la vettura gemella di Auer, Gounon, Juncadella e Verstappen: le due vetture erano distanziate di circa 30" attorno alle 11.30 del mattino, quando Juncadella, in quel momento a bordo, ha rallentato fino ad imboccare la via del box per un problema. La si è rivista in pista solo negli ultimi minuti, con chilometri completati per onor di firma: in classifica ha chiuso al 38° posto assoluto.
Da lì non c'è più stata partita per una Mercedes che è volata serena verso il successo, gestendo i minuti di vantaggio che aveva già accumulato sulla concorrenza nella prima parte della corsa. Le due Mercedes, infatti, già nella serata di sabato si erano garantite un vantaggio cospicuo, e davanti sono sostanzialmente rimaste fino al problema della n.3. Fuori lei, la n.80 ha potuto proseguire indisturbata la sua cavalcata, guardandosi bene dal meteo: gomma intermedia montata a mezz'ora dalla fine e poi via verso il successo con Engel a tagliare il traguardo dopo 24 ore e 156 giri percorsi. Un grande trionfo per questo equipaggio, composto da ben quattro piloti tedeschi, a bordo di una vettura tedesca, e nella classica tedesca.
Che sfida per il podio!
Il meteo ha messo pepe alla gara letteralmente fino alla bandiera a scacchi, con una pista caratterizzata da tratti asciutti ed altri bagnati. I due italiani Bortolotti e Drudi, rispettivamente su Lamborghini Huracan e Aston Martin Vantage. Un confronto reso avvincente appunto dalle condizioni meteo e pure da quelle tecniche: Bortolotti era su slick, Drudi su intermedia. Sfida a colpo di tempi nei settori, ora favorevoli a Mirko ora a Mattia: era sfida a distanza in virtù degli 86" di penalità rimediati in precedenza dall'equipaggio Lamborghini. Tutto pareva mettersi bene per la Aston, ma proprio all'ultimo giro una neutralizzazione ha beffato Drudi ed i suoi compagni di squadra, che sembravano avere in pugno la piazza d'onore. Così, è finita con un 2° posto per la Lamborghini n.84 (Bortolotti, Engstler,Niederhauser). ed il 3° per la Aston Martin n.34 (Drudi, Fernandez, Kognes, Thim).
Record di presenze
Corsa andata in archivio con il record di presenze in pista nell’arco del weekend (352.000 persone), a conferma di una edizione resta indubbiamente più intrigante dalla presenza di Verstappen in gara. Detto questo, è stata una corsa stupenda, che ha confermato quanto sia difficile una gara del genere su un circuito del genere: la lista dei ritirati mette insieme nomi nobile, tra la già citata Mercedes n.3, la Porsche n.911, la Ford n.67 o la Ferrari n.45, unica Rossa in gara ko nelle prime fasi del sabato.
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