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Piacere, Marco Pastorino: come lavora il Team Manager di Peugeot WEC

Pubblicato il 24 aprile 2026, 08:57 (Aggiornato il 24 aprile 2026, 07:31)
Cosa significa essere un team manager
Essere direttore sportivo può voler dire tante cose, a livello di mansioni. E allora, che cosa significhi essere direttore sportivo o team manager lo facciamo spiegare a lui: "Non c'è un organigramma uguale tra due team, e la figura del team manager può essere molto varia a livello di mansioni tra un team e l'altro: si passa dalla gestione dei voli aerei a chi organizza una strategia triennale della squadra o dell'azienda.
Da trent'anni faccio questo mestiere, ed ho avuto mansioni magari simili ma tutte diverse. Quelle che mi piacciono di più sono quelle legate ai regolamenti, al controllo, all'impatto della strategia sul risultato: insomma quelle legate prevalentemente al piano sportivo. Poi capita di occuparsi di cose diverse come pass o parcheggi, che servono ma sicuramente non sono legate alla stretta competizione".
Com'è allora che un team manager impatta nel risultato di squadra? "In due maniere. Da un lato cerca di far lavorare bene il team, e dall'altra lavora nell'ottica di evitare sanzioni alla scuderia. Quello del WEC è un campionato complesso, non solo tecnicamente ma pure sportivamente, con regolamenti di un centinaio di pagine che puntualmente vengono ritoccati sulle virgole. La gestione delle penalità, il tenere lontano un team da una sanzione, fa la differenza: l'anno scorso ad esempio noi siamo arrivati sul podio ad Austin grazie ad una penalità altrui.
Poi una buona interpretazione delle regole permette anche di recuperare un giro a Le Mans per dire, in regime di safety car. È un aspetto molto importante, perché a livello prestazionale un giro è impossibile da recuperare. Con la strategia ed un uso intelligente del regolamento invece si può. È un po' come giocare a scacchi, con determinate regole ed una possibilità innumerevole di mosse; qui le regole sono ancora di più, a volte anche poco chiare, sulle quali uno bravo prova a giocare le sue carte".

Una carta può essere anche forzare l'avversario all'errore: "Se sai che magari il tuo avversario davanti è a rischio penalità perché è al limite con i track limits, dici al tuo pilota di spingere per forzare l'errore dell'altro e mandarlo in penalità. È così per tutti. Ovviamente, sono cose che teniamo d'occhio quelle della concorrenza. Si cerca di minimizzare gli episodi da parte nostra e massimizzare quelli degli altri. Oltretutto sono dati pubblici".
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