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Ferrari, from zero to (quasi) hero: Coletta prepara il gran finale del WEC in Bahrain

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 6 novembre 2025, 15:45
“From zero to hero”, ovvero dal niente al massimo. Si potrebbe sintetizzare così l’avventura del Cavallino Rampante nella massima serie del Mondiale Endurance, mezzo secolo dopo gli ultimi successi negli anni ’70. Il candidato maggiore al ruolo di “hero”, in questo caso, è Antonello Coletta, responsabile del programma WEC della Rossa e tra i principali fautori delle vittorie collezionate dalla Ferrari 499P sin dagli esordi. Pole al debutto a Sebring 2023, poi tre affermazioni consecutive a Le Mans. Ora l’ultimo tassello per affinché Coletta e i suoi colleghi diventino “heroes” a tutti gli effetti: i Titoli Mondiali Piloti e Costruttori.
In Bahrain la gara di 8 ore (si parte sabato a mezzogiorno, orario italiano) assegnerà entrambi i Campionati della massima serie e Ferrari arriva da favorita: la Rossa conduce su Porsche e Cadillac nella classifica riservata ai Costruttori, mentre tra i piloti il trio Pier Guidi-Giovinazzi-Calado precede quello della Ferrari gialla Kubica-Hanson-Ye. Ma attenzione, perché c’è anche la Porsche #6, all’ultima partecipazione della Casa tedesca nella classe Hypercar del WEC, ancora in corsa per il Titolo e pronta ad approfittare di ogni possibilità.
Antonello Coletta si prepara al gran finale (e saluta Porsche)
Coletta, con cui abbiamo avuto modo di parlare in Bahrain tra le due prove libere, affronta questo fine settimana con il consueto pragmatismo: “Week end importante? Sì, ma non è l’unico. Sicuramente abbiamo chance di vincere entrambi i Titoli, è importante affrontarlo con serenità e fare attenzione a errori e penalità”.
“È chiaro che abbiamo una buona opportunità, questo è il nostro obiettivo da quando abbiamo iniziato nel WEC tre anni fa. Il team e i piloti sono consapevoli dell’importanza di ciò”.
Poi un commiato a Porsche, che ha deciso di dedicarsi a partire dal 2026 unicamente all’IMSA e alla Formula E, di fatto relegando la competitiva 963 alle gare della serie nordamericana: “Preferiamo avere molti avversari che pochi, inoltre Ferrari e Porsche hanno una bella tradizione nell’Endurance – continua Coletta – Rispettiamo la loro scelta e pensiamo che possano essere di nuovo tra noi in futuro”.
Ferrari tra joker e success handicap
E a proposito di futuro, Coletta chiarisce che al momento non è prevista una variante evo della 499P, né tantomeno la spesa di un joker (uno dei gettoni che consentono lo sviluppo di determinate parti della vettura) nel breve periodo. “Al momento abbiamo speso solo un joker – spiega Coletta – In futuro ci sarà una evo ma al momento siamo molto soddisfatti del nostro progetto. Se continueremo a essere competitivi possiamo aspettare a usare altri joker”. E ammette, con una punta di orgoglio: “Siamo partiti con l’idea di vincere la 24 Ore di Le Mans e il Mondiale entro un ciclo di 5 anni, siamo perfino più veloci del previsto”.
Non poteva mancare poi una stoccata al BoP (“Siamo l’unico Costruttore che vorrebbe eliminarlo”) e qualche perplessità sul success handicap, il nuovo sistema per pareggiare le prestazioni che sarà introdotto nel 2026 ma di cui non sono ancora stati definiti i dettagli (“o l’uno o l’altro, speriamo di non avere sia il success handicap che il BoP”, ammonisce Coletta).
“Dopo tre stagioni i risultati sono davvero consistenti abbiamo vinto Le Mans, con 9 piloti e 3 auto diverse, quest’anno abbiamo vinto 4 gare di fila: significa che Ferrari è tornata e ha la capacità di creare una macchina da corsa, vincere e gestire la situazione”. La sfida è lanciata, ora non resta che aspettare la bandiera a scacchi della 8 Ore per capire se alle imprese di Coletta dovremo aggiungere anche quella di aver riportato la Rossa in vetta di una categoria in cui l’ultimo successo iridato risale al 1973.
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