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Giovinazzi e Calado suonano la carica: "Qui per vincere gara e Titoli"

Lorenzo Lucidi
Pubblicato il 6 novembre 2025, 12:59
Otto ore per lottare, vincere e riportare a Maranello non uno ma ben due Mondiali. Quello della Ferrari, in particolare dell’equipaggio della 499P #51, è un compito quanto mai gravoso: il Cavallino Rampante non trionfa come Costruttore nella massima categoria dell’Endurance dal 1973, mentre nessun Titolo Piloti – istituito nel 1982, quando Ferrari si era già disimpegnata – non è mai arrivato sulle bacheche di Maranello. Al momento la classifica parla chiaro: il trio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi conduce a quota 115 punti, tallonato dalla vettura gemella di AF Corse #83 di Kubica-Hanson-Ye con 102 punti e la Porsche #6 a 94.
James Calado e Antonio Giovinazzi, al termine della prima sessione di prove libere che ha visto primeggiare a sorpresa l’Aston Martin #009 proprio davanti alle Ferrari #83, hanno fatto il punto e provato a delineare quello che sarà un week end decisivo per la Rossa.
Calado: "Tra le Mans e il Titolo scego quest'ultimo"
James arriva in Bahrain fresco di rinnovo pluriennale, annunciato proprio nei giorni scorsi da Ferrari, che lui accoglie con entusiasmo e ribadendo la propria fiducia nel Cavallino: “è il team migliore in cui stare”.
Rispetto a molti dei suoi colleghi, va in controtendenza: “Tra Le Mans e il Mondiale, preferisco quest’ultimo – dice – Le Mans è una gara importante e prestigiosa, ma è una gara. Per me personalmente il Titolo rappresenta un traguardo più importante”.
In ottica gara, Calado non si sbilancia: “Non so quanto questo circuito possa essere favorevole per noi, ma mi aspetto che vada molto meglio rispetto al Brasile e al Fuji”. Due appuntamenti, questi, che hanno fatto segnare battute d’arresto importanti alla Ferrari #51, con due zeri che hanno impedito al trio Pier Guidi-Giovinazzi-Calado di chiudere i giochi in anticipo, ma consentendogli comunque di arrivare a Manama con un vantaggio da gestire.
Giovinazzi: "Buon risultato qui per prenderci entrambi i Titoli"
Quanto ad Antonio Giovinazzi, anche il pugliese appare determinato e con le idee ben chiare: “Sappiamo come vincere – spiega – dobbiamo concentrarci sulla performance e cercare di vincere. I Titoli sono il nostro target, e il Bahrain è un buon circuito per la nostra auto”.
Un week end fondamentale per la carriera di Giovinazzi, ma anche dal punto di vista personale: “Nella mia vita avevo tre sogni – aggiunge – diventare un pilota di Formula 1, vincere una gara importante con la Ferrari e vincere un Mondiale”. Due sono già archiviati da tempo, per il terzo questa potrebbe essere la volta buona.
Capitolo FP1, la #51 ha chiuso al 5° posto, staccata di due secondi dalla capofila Aston Martin ma con condizioni di pista complicate (Antonio le definisce “tricky”) e delle FP2 che saranno decisamente più indicative in quanto si svolgono allo stesso orario delle qualifiche. Infine, le strategie interne: “Abbiamo bisogno della #50 (la 499P di Fuoco-Molina-Nielsen), stiamo lavorando bene insieme. Il primo obiettivo è vincere il Costruttori e poi si penserà ai piloti. Ma se riusciremo a ottenere un buon risultato per vincere il Costruttori, penso che sia abbastanza buono per prenderci anche il Piloti”.
Appuntamento alle 15:00 italiane per le FP2, poi si riparte sabato alle 10:00 con le FP3 e dalle 14:40 le qualifiche e l’Hyperpole delle Hypercar. Sabato a mezzogiorno il via della gara di 8 Ore.
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