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Ferrari, al Fuji con vista sui titoli: "Non siamo i favoriti della 6 Ore, il morale è alto dopo Austin"

Pubblicato il 24 settembre 2025, 11:43
Un anno fa arrivò il ritiro, oggi l’equipaggio #51 della Ferrari 499P si presenta alla 6 Ore del Fuji in testa al mondiale Piloti e con una sfida tutta “interna”, tra Pier Guidi-Calado-Giovinazzi e la gialla 499P #83 di Kubica-Hanson-Ye, per il successo. Quindici punti a separarli alla vigilia del Fuji, più staccati i Porsche #6, Estre-Vanthoor-Campbell a 79 punti.
Una sfida che si inserisce nel quadro di un campionato Costruttori nel quale Ferrari è al comando con 203 punti contro i 138 di Porsche e 134 di Cadillac. Manca ancora un punto, per arrivare ai 66 di vantaggio della Ferrari sul secondo team nel Costruttori, alla vigilia della 8 Ore del Bahrain (che ne assegna 66 ottenendo una doppietta e il punto della pole), perché il Cavallino rampante vinca dopo 53 anni il mondiale: ieri Marche, oggi Costruttori.
Pier Guidi cauto sulle sfide del Fuji
“Il primo obiettivo al Fuji è di fare del nostro meglio per ottenere il miglior piazzamento possibile e confermarci in testa alle classifiche del Mondiale”, dice Alessandro Pier Guidi. “Sappiamo che questa pista non ci vedrà favoriti, per le sue caratteristiche tecniche e come abbiamo constatato negli scorsi anni, dunque mi aspetto una 6 Ore complessa”.
L’equipaggio della #51 si presenta alla vigilia della gara del Fuji con 15 punti sull’equipaggio #83 di AF Corse e per escludere matematicamente dai giochi la Porsche #6, prima del Bahrain, sarà necessario aumentare ancora di 2 punti il vantaggio oggi di 36 lunghezze.
“Siamo in testa sia alla classifica del Mondiale Costruttori sia a quella Piloti: con la consapevolezza dei nostri mezzi, dopo essere stati finora protagonisti in tutte le gare della stagione, eccetto San Paolo, affrontiamo il penultimo round dell’anno cercando di fare una gara priva di errori per consolidare queste posizioni”, aggiunge James Calado.
Giovinazzi, il morale è alto dopo Austin
L’incognita è legata tutta alla “compatibilità” della Ferrari 499P con il tracciato del Fuji e il mix tra il lunghissimo rettilineo da oltre 1.400 metri, il primo settore di lunghi curvoni e un settore conclusivo più lento. Ferdinando Cannizzo, nell’avvicinamento alla gara, ha anticipato un attento lavoro condotto al simulatore sugli assetti, sulla scorta dell’esperienza degli anni scorsi, per portare la 499P a esprimersi meglio di quanto non dicano le recenti statistiche nella 6 Ore del Fuji.
“Negli scorsi due anni al Fuji non siamo riusciti a conquistare grandi risultati: la pista giapponese, infatti, si è dimostrata finora ostica per noi”, ricorda Antonio Giovinazzi. “Mi aspetto una corsa non semplice, ma vi arriviamo con il morale alto, dopo aver ottenuto punti importanti per le classifiche iridate Costruttori e Piloti al COTA. Scenderemo in pista con determinazione e un obiettivo preciso: lottare per le posizioni di vertice cercando di fare meglio dei nostri concorrenti diretti”.
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