IndyCar: O'Ward vince di prepotenza a Toronto

Marco Cortesi
Pubblicato il 21 luglio 2025, 10:04
Sono due vittorie in tre gare per Pato O'Ward, che sul tracciato cittadino di Toronto è riuscito a prevalere di forza con una strategia a tre soste, contro le due dei rivali che hanno chiuso alle sue spalle, Rinus VeeKay e Kyffin Simpson. La gara ha vissuto su numerose caution e una serie di attacchi e confronti molto aggressivi. Il messicano della McLaren è stato capace di spingere e fare il "cattivo" nei momenti giusti, e anche questo, oltre alla successione delle safety-car, gli ha consentito di compensare la sosta aggiuntiva.

Pit al momento sbagliato
Alex Palou e Scott Dixon sembravano i rivali più accreditati con le due soste ma non solo hanno effettuato l’ultimo pit in un momento non ideale: in più lo spagnolo ha avuto un problema sull'anteriore che gli ha fatto perdere ulteriori secondi, chiudendo dodicesimo. Si è ridotto sotto le 100 unità il suo vantaggio nei confronti di O'Ward in classifica, a 99 punti con quattro gare al termine.
Dal quarto al sesto posto le vetture del team Andretti, con Colton Herta che per una caution si è visto "bruciare" una chance di successo, seguito da Marcus Ericsson e Kyle Kirkwood. Ottavo invece, al miglior piazzamento con la PREMA dell'anno, Callum Ilott. L'inglese era sulla strategia giusta e ha chiuso in top-10 nonostante il coinvolgimento in uno degli incidenti - anzi il principale - che l'ha portato a una sosta extra per cambiare l'ala.

I ritiri nella tappa di Toronto
Il crash di cui sopra, innescato da Jacob Abel, ha portato al ritiro Josef Newgarden, in un'altra giornata da dimenticare per il team Penske. Scott McLaughlin ha subito perso una ruota, mentre Will Power, uno dei più aggressivi, ha pagato una penalità per aver spedito a muro Christian Rasmussen prima di essere "allargato" da O'Ward. L'undicesimo posto alla fine è degno di nota tra i vari disastri. Fuori gioco nel finale Felix Rosenqvist e Nolan Siegel. Nella lista delle "casualty" anche Alexander Rossi, fermato da un leggerissimo contatto con una barriera non posizionata correttamente. Ancora peggio è andata a Santino Ferrucci, costretto al ritiro prima della gara da un crash nel warm-up. Impossibile per il team Foyt riparare in tempo i danni.
L’ordine d’arrivo dell’Ontario Honda Dealers Indy Toronto, tredicesimo round dell’NTT IndyCar Series 2025:
1. O'Ward (Dallara-Chevy) 90 giri in 1h48'23"9092, alla media di 143,187 kmh;
2. VeeKay (Dallara-Honda) a 0"4843;
3. Simpson (Dallara-Honda) a 1"5343;
4. Herta (Dallara-Honda) a 2"1607;
5. Ericsson (Dallara-Honda) a 3"7515;
6. Kirkwood (Dallara-Honda) a 4"9472;
7. Rahal (Dallara-Honda) a 5"5657;
8. Ilott (Dallara-Chevy) a 6"5438;
9. Malukas (Dallara-Chevy) a 7"6451;
10. Dixon (Dallara-Honda) a 8"6954;
11. Power (Dallara-Chevy) a 14"0964;
12. Palou (Dallara-Honda) a 14"9701;
13. Lundgaard (Dallara-Chevy) a 17"3640;
14. Armstrong (Dallara-Honda) a 43"9148;
15. Daly (Dallara-Chevy) a 45"4310;
16. Shwartzman (Dallara-Chevy) a 46"0249;
17. Robb (Dallara-Honda) a 1 giro.
Giro più veloce: il 66° di Herta in 1'01"6540, alla media di 167,830 kmh.
In campionato
1. Palou 536;
2. O'Ward 437;
3. Kirkwood 363;
4. Dixon 362;
5. Lundgaard 317.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
