Torna Michael Masi, ma la F1 resta ancora molto lontana

L'ex direttore di gara del Circus, estromesso dopo i fatti di Abu Dhabi 2021, ha appena firmato un contratto per occuparsi ancora di regolamenti e commissari
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Torna Michael Masi, ma la F1 resta ancora molto lontana
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Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 21 settembre 2026, 11:12

Sono trascorsi quasi cinque anni da quel contestato e controverso GP di Abu Dhabi 2021 che per le decisioni dell’allora direttore di gara mise fine all’era gloriosa di Lewis Hamilton in Mercedes sancendo l’inizio di quella targata Max Verstappen – Red Bull. Ancora  materia di accese discussioni tra i sostenitori dell’uno e dell’altro, il round di Yas Marina ha di fatto messo in stand by la stessa carriera di Michael Masi, accusato di aver manipolato l’esito della corsa, nelle sue fasi conclusive in regime di Safety Car per l’incidente di Latifi,  dando il via libera alla ripartenza ad un giro dalla chiusura e con solo una parte dei piloti sdoppiati.

Finito al centro delle polemiche per un intervento che fece gridare allo scandalo, il successore di Charlie Whiting, nominato di gran fretta per far fronte all’improvvisa scomparsa del britannico in corrispondenza del gran premio d’Australia del 2019,  fu rimosso immediatamente dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem trovandosi così prima demansionato e poi definitivamente alla porta quando a seguito di un’indagine interna alla Federazione emerse l’errore dell’australiano, reo di aver fatto riprendere l’evento infrangendo più regole.

Tornato in patria per dedicarsi alla famiglia, venne eletto responsabile della Supercars Commission, incarico ricoperto fino al settembre del 2025. Mai perdonato da Ham, che si è sempre rifiutato di incontrarlo, e più volte destinatario di minacce di morte da parte dei tifosi dell’asso di Stevenage, il 48enne ha dovuto affrontare diversi problemi di salute mentale, superati i quali ha accettato  di trasferirsi in Nuova Zelanda per fare l’event director della NextGen NZ Championship. Posizione di vertice, ma lontano dai riflettori e dai clamori, a cui se ne aggiungerà presto un’altra.

Masi ci riprova, nuovo ruolo per lui, ma non in Europa 

Nelle ultime ore, l’ex del Circus è stato nominato nuovo capo sportivo della SRO Motorsports Australia, l’organizzazione che si occupa del GT World Challenge locale. Da quanto si apprende il suo ingresso sarà graduale in vista dell’assunzione del pieno controllo a partire dal 2027. Ciò che dovrà fare non sarà dissimile da quanto faceva nella top class, infatti sarà responsabile dei regolamenti e coordinerà gli ufficiali di gara e i commissari.

“Michael porta con sé l’esperienza di decenni spesi al comando del motorsport, di conseguenza siamo convinti che saprà portare il campionato ad un livello superiore”, le parole entusiaste del CEO della SRO Ben McMellan. Ugualmente euforico lo stesso dirigente di Sydney ha salutato l’accordo con tanti sorrisi e buoni propositi, peccato solo che ormai il suo percorso sia confinato all’Oceania, ben lontano dai vecchi palcoscenici a cui probabilmente ancora ambiva.  

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