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Rissa nel paddock di Monza, la sicurezza spruzza lo spray al peperoncino

Chiara Rainis
Pubblicato il 2 giugno 2026, 12:36
Ebbene sì, è successo un’altra volta. A distanza di qualche settimana dalla rissa di Misano, un altro episodio, se vogliamo più grave, ha scosso il mondo dei motori. Siamo a Monza, nel celebre Tempio della Velocità, precisamente all’ingresso del paddock durante il weekend italiano della GT4 European Series.
L’alterco, partito da un’incomprensione relativa ad un pass per il parcheggio ha avuto come protagonisti i fratelli Thibault e Hugo Mogica. Dopo aver inizialmente ignorato il segnale di stop imposto dal servizio di sicurezza, i due si sarebbero ribellati scatenando un parapiglia a cui si è in seguito unito anche il gruppo di ospiti dell’equipaggio francese.
A fronte di una situazione degenerata e ben lontana da una risoluzione, la security si è trovata costretta ad utilizzare lo spray al peperoncino nel tentativo di riportare tutti all’ordine.
Richiamati in direzione gara dai commissari, i due piloti hanno fatto il mea culpa, riconoscendo l’errore e l’adozione di un comportamento inappropriato. Malgrado le scuse e l’ammissione di colpa non è però stato possibile per loro farla franca ed evitare una punizione.
“La condotta dei piloti della vettura #51 è stata inaccettabile e ha minato l’integrità del motorsport attraverso la seria violazione della sicurezza e degli standard di comportamento richiesti a tutti i partecipanti”, si legge sulla nota ufficiale che ne ha sancito la sospensione per l’intero fine settimana e il divieto d’accesso a qualunque area riservata.
Alla penalità sportiva, si è quindi aggiunta quella pecuniaria, pari a 5mila euro di multa, che tuttavia verrà applicata soltanto in caso di recidiva.
Il precedente di Misano, anche allora fu squalifica
Era soltanto il fine settimana del 9-10 maggio quando sul tracciato dedicato a Marco Simoncelli si verificava un fattaccio non dissimile. In quel frangente a far scaldare gli animi era stato un incidente in pista durante l’appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance.
A seguito del contatto tra l’Audi di Alex Aka e la Lamborghini di Edoardo Liberati era scoppiata la bagarre tra alcuni membri della Tresor Attempto e della Vincenzo Sospiri Racing. Allora le urla e le spinte immortalate con lo smartphone dai presenti e divente virali sui social avevano portato gli steward ad intervenire con la squalifica dell'auto tedesca, giunta quarta al traguardo.
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