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IndyCar: vittoria storica per Rosenqvist alla Indy 500

Marco Cortesi
Pubblicato il 25 maggio 2026, 09:09
Felix Rosenqvist è entrato con un finale incredibile nella storia della 500 Miglia di Indianapolis, vincendo la sua prima edizione della gara più leggendaria d'America con lo scarto più ridotto di tutti i tempi, due centesimi su David Malukas. Rosenqvist, insieme a Pato O'Ward e Marcus Armstrong, si era trovato in posizione di vincere grazie a una provvidenziale sosta al giro 130, poco dopo una caution per un incidente solitario di Josef Newgarden.

Mentre i leader iniziali hanno dovuto effettuare due soste in regime di bandiera verde, i tre (insieme ad altri piloti) hanno avuto abbastanza carburante per farne una sola, guadagnando un vantaggio importante.
Due caution finali hanno rimesso in gioco la strategia opposta e Malukas si è lanciato all'attacco: insieme ad Alex Palou, Scott McLaughlin e Conor Daly aveva comandato di fatto quasi tutta la corsa fino a quel momento. Tutto si è risolto all'ultima ripartenza, e all'ultimo giro.
Rosenqvist scrive il finale più combattuto di sempre a Indianapolis
Rosenqvist, che era stato beffato dal pilota Penske e dal compagno di squadra Armstrong al precedente restart, ha messo a segno un capolavoro. Prima ha passato il neozelandese con un attacco super aggressivo durato tre quarti di giro, poi ha sfruttato al meglio la scia per affiancare e beffare sul traguardo Malukas.
Trionfo per lo svedese, disperazione per l'americano, autore comunque di una gara eccellente come tutta la sua prima parte della stagione, e rabbia per Armstrong, che non si aspettava tanta aggressività e un sorpasso da tutto per tutto proprio dal suo compagno di squadra.
Armstrong ha poi chiuso quinto, passato per un nonnulla anche da McLaughlin e Pato O'Ward. Pur avendo azzeccato la strategia "giusta", il messicano del team McLaren aveva consumato troppo nel penultimo stint, trovandosi con due giri di carburante in meno rispetto ai rivali. Non c'era molto che potesse fare.
Finale da dimenticare per Palou invece, che non è riuscito a riportarsi sotto come Malukas e McLaughlin, terminando settimo e venendo poi sanzionato con 5 punti di penalità per un'irregolarità tecnica.

I protagonisti e gli sconfitti della 110ª Indy 500
Tra i piloti che hanno chiuso la loro gara in anticipo, oltre a Newgarden, anche Caio Collet, che ha causato con un gran botto la penultima caution. Guai tecnici hanno fermato anche Will Power e Alexander Rossi.
Peccato per Katherine Legge, che è stata vittima innocente di un contatto di Ryan Hunter-Reay. Almeno, la pilota inglese ha visto il traguardo della Coca Cola 600 NASCAR, anche se sotto di 10 giri per la perdita di una ruota.
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