La gara in stile Resto del mondo di cui avremmo bisogno

Il Nurburgring Nordschleife quale terreno di gioco, le vetture GT3 il "pallone", poi i giocatori: piloti di F1, campionissimi alla Loeb e i grandi dell'Endurance 
La gara in stile Resto del mondo di cui avremmo bisogno
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 18 maggio 2026, 13:51

Il romantico accanto al business

Un Nurburgring che fa il tutto esaurito con 300 mila presenze nel week end della 24 ore vale, in modo numericamente uguale e al tempo stesso opposto per  tipologia dell’aficionado, un Gran Premio di Formula 1 di grande successo. Eventi in calendario che navigano stabilmente tre le 300 e 440 mila presenze in tre giorni di gara, per intenderci sui numeri da tutto esaurito che la stragrande maggioranza delle gare riesce a portare a casa.

Al di là degli interessi economici particolari, quanto sarebbe bello creare una gara in stile Resto del mondo, con il Nordschleife terreno della sfida e le vetture GT3 strumento nelle mani dei campioni del volante? Che bello sarebbe vedere in sfida i campioni dell’Endurance e gli specialisti delle ruote coperte opposti ai Leclerc, gli Antonelli, i Norris, Alonso, Russell, fino a cultori della multidisciplina come i Loeb, Kubica e Raikkonen, solo per rimanere tra chi, nei confronti delle vetture GT, ha sempre mostrato un interesse vero.

Si farebbe in fretta a riempire una griglia di concorrenti di altissimo livello per una 6 Ore che resterebbe nella storia. Qualcosa di diverso dal format che annualmente propone l’esibizione della Race of Champions.

Razionalmente, si impiega un attimo a sommare molti “no” a una gara al Nurburgring che metta in sfida piloti di Formula 1 e delle categorie monoposto agli specialisti delle note coperte. Non c’è tempo per organizzarla, con il calendario fitto della Formula 1. Non ci sono le condizioni contrattuali. Non c’è la voglia di mettersi in gioco senza garanzie tecniche. Non c’è l’interesse commerciale.

Un’idea molto romantica e fuori dai tempi che resterebbe nella storia delle corse come (e forse di più) la Race of Champions del 1984, gara inaugurale del moderno Nurburgring GP Strecke, organizzata da Mercedes per il lancio della 190E 2.3 litri, che mise insieme 21 piloti tra campioni del mondo di F1, vincitori di Gran Premio, vecchie glorie e vincitori della 1.000 km del Nurburgring Nordschleife.

Realizzare oggi un evento del genere avrebbe un’eco ancora maggiore, proprio perché è il contesto a considerarla impossibile. Un’eccezione in un quadro nel quale l’avventura di Verstappen rimane una splendida pagina nella storia del motorsport e un assaggio della sfida enorme che un campionissimo della F1 ha dovuto gestire contro grandissimi interpreti delle corse GT e del Nurburgring.

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